di Gabriele Rizzardi wROMA Dietrofront. Il codicillo salva-Berlusconi infilato all’ultimo momento nei decreti delegati che dovrebbero accompagnare la riforma del fisco sarà bloccato. La decisione è stata presa da Matteo Renzi dopo la lettura dei giornali che annunciavano la possibilità di
di Gabriella Cerami wROMA I toni, anzi i decibel - come li chiama Matteo Renzi - sono stati alti. E anche se l’Assemblea del Pd non ha registrato lo strappo tra il segretario e i dissidenti, scintille ce ne sono state parecchie. «Non staremo fermi per i diktat della minoranza», esordisce i
di Nicola Corda wROMA «Senza il voto di fiducia, più tutele, lavoro e diritti: grazie ai deputati della maggioranza». A caldo, Matteo Renzi preferisce ignorare la defezione della minoranza del Pd al voto sul jobs act che arriva addirittura con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di
di Vindice Lecis wROMA Otto emendamenti della sinistra Pd alla legge di stabilità fanno esplodere nuovamente la guerra dentro il partito di Renzi. Non sono proposte «contro il governo» ma emendamenti con i quali «dichiariamo guerra a povertà e precarietà» spiega il coordinamento dei trenta
di Maria Berlinguer wROMA Con il Jobs act si interverrà sul «meccanismo dell'articolo 18 che va finalmente superato». Matteo Renzi da Bucarest commenta l’accordo nel suo partito. «Dal primo gennaio ci saranno nuove regole sul lavoro, minori costi per gli imprenditori, più soldi in busta pa
di Gabriele Rizzardi wROMA «Non c’è nessuna trattativa. La legge elettorale è in dirittura d’arrivo ed è quella che abbiamo condiviso e concordato e che impedisce ai partitini di avere un potere di veto». Il giorno dopo il nuovo patto con Berlusconi, Matteo Renzi (che ieri è volato in Roma
di Gabriele Rizzardi wROMA «Il problema non credo sia Berlusconi ma i suoi, i Brunetta, i Fitto. Hanno fatto pace? Speriamo. Litigare fa sempre male. Improvvisamente, Forza Italia mostra libertà interna: tutta insieme gli ha fatto male...». È questa la risposta di Matteo Renzi alla richies
di Gabriele Rizzardi wROMA Nessuna paura di una scissione a sinistra e barra dritta sul jobs act, che alla Camera non cambierà rispetto al Senato. Matteo Renzi, intervistato da Bruno Vespa per il libro «Italiani voltagabbana», chiude alle modifiche della legge delega sul lavoro e si prepar
di Gabriella Cerami wROMA Il Documento di economia e finanza supera lo scoglio delle Camere grazie al voto a maggioranza semplice, ma le polemiche non sembrano finire. Per Stefano Fassina, della minoranza Pd, la correzione del Def è «recessiva» e questo avviene perché l’Italia deve «corris
ROMA L’incontro del premier Renzi con i sindacati per la vertenza Ast di Terni, non sembra soddisfare del tutto le minoranze interne del Pd. Se c’è chi ha apprezzato il gesto distensivo, Stefano Fassina e Pippo Civati hanno attaccato il governo, su Def e decreto Sblocca Italia. E in serata
ROMA Nessuno evoca la scissione ma sullo jobs act i nervi restano tesi tra governo e minoranza del Pd, soprattutto ora che è chiaro che Matteo Renzi non ha alcuna intenzione di «concertare» alcunchè con la Cgil. Il premier tira dritto. E alla vigilia della discussione della riforma del lav
di Gabriele Rizzardi wROMA L’attacco contro la Cgil e la vecchia guardia del Pd sferrato da Matteo Renzi all’indomani della manifestazione di piazza San Giovanni rende sempre più profondo il solco che separa il premier dalla minoranza del suo partito. Il rischio di una scissione, per il mo
di Gabriella Cerami wROMA Guai a chiamarla “di governo” o “di partito”, o peggio ancora “di corrente”. La Leopolda 5, che inizia questa sera nella vecchia stazione di Firenze, vuole essere la “Leopolda dei fatti”. «Per alcuni è un ritorno a casa, non è che adesso che siamo ministri – dice
di Vindice Lecis wROMA Oggi il Consiglio dei ministri varerà la manovra. Ma sino a ieri Palazzo Chigi era come un cantiere: incertezza sul peso complessivo (30 miliardi o 20 come segnala Beppe Civati del Pd) e su alcune misure come quella del Tfr da inserire in busta paga. Renzi nega che c
di Gabriele Rizzardi wROMA Ringrazia i senatori che hanno lavorato «per il bene del paese» e bacchetta i 5 Stelle che hanno trasformato l’aula del Senato in un ring: «Sono sceneggiate che ormai hanno stancato anche i loro elettori». Dopo la notte di bagarre a Palazzo Madama, Matteo Renzi r
di Nicola Corda wROMA Gli strascichi della fiducia alla delega sul lavoro erano inevitabili. La minoranza del partito democratico ha votato con lealtà, salvo i tre dissidenti ma ora alla Camera vorrebbero riaprire il confronto. Tra i più critici Stefano Fassina, che pure non aveva votato i
di ANDREA SARUBBI Dopo il via libera della Commissione, pur tra mille distinguo delle diverse anime democratiche, la partita del Jobs Act è iniziata davvero. Tecnicamente dovrebbe finire in pareggio, perché il provvedimento in discussione al Senato delegherà poi al governo il compito di st
di Gabriella Cerami wROMA La minaccia. Ultima chiamata per la riforma del mercato del lavoro, poi potrebbe arrivare lo strappo. Se ci saranno «tempi certi e serrati noi rispetteremo il Parlamento, altrimenti siamo pronti a intervenire anche con misure d’urgenza». Il premier parla alle Came
di Vindice Lecis wROMA Il modello tedesco piace agli economisti e la Cgil è pronta a discuterne ma chiede a Renzi di uscire dagli slogan e di parlare chiaramente. Su lavoro, crescita e sviluppo arriva anche una dirompente proposta della sinistra del Pd che chiede di eliminare il pareggio d
IVREA Rifiuti: l’assessore al commercio Giovanna Strobbia scrive agli operatori per dire che quest’anno la batosta sarà meno batosta. «Lo scorso anno – dice Strobbia – è entrata in vigore la nuova tassazione sui rifiuti, che ha previsto la copertura dei costi al 100% e la determinazione de