Video Dal Pasquirolo all’Astra, fino all’Excelsior: Corso Vittorio Emanuele era, ormai diversi decenni fa, la strada del cinema. Ora sono tutti chiusi. Milano ospitava negli anni Cinquanta oltre 200 sale: nel capoluogo lombardo ne restano una trentina. Le abitudini di consumo del pubblico, come ovunque, sono cambiate ben prima dell’arrivo delle piattaforme streaming. Ma ci sono sale che non si arrendono e i loro esercenti ci spiegano come si fa, nel 2025, a mantenere aperto un cinema. Un viaggio tra ricordi e futuro con il regista Silvio Soldini, il presidente dell’Associazione Nazionale Esercenti Lombardia Tomaso Quilleri, il direttore della Cineteca Milano Matteo Pavesi e Anastasia Plazotta, Ceo Wanted Cinema.
Video Dal romanzo di successo di Rosella Postorino Le assaggiatrici un film di Silvio Soldini, presentato al Bari film festival e in sala dal 27 marzo. Ispirato alla vera storia di Margot Wölk che a 95 anni raccontò di essere stata in gioventù assaggiatrice per Hitler, il film racconta di Rosa (Elisa Schlott), in fuga da Berlino colpita dai bombardamenti, raggiunge un piccolo paese isolato vicino al confine orientale, dove vivono i suoceri e dove il marito, impegnato al fronte, le ha scritto di rifugiarsi in attesa del suo ritorno. Rosa scopre subito che il villaggio, apparentemente tranquillo, nasconde un segreto: all’interno della foresta con cui confina, Hitler ha il suo quartier generale, la Tana del Lupo. Il Führer vede nemici dappertutto, essere avvelenato è la sua ossessione. Una mattina all’alba Rosa viene prelevata, assieme ad altre giovani donne del villaggio, per assaggiare i cibi cucinati per lui. Divise tra la paura di morire e la fame, le assaggiatrici stringeranno tra loro alleanze, amicizie e patti segreti. Rosa, la berlinese, fatica a farsi accettare. Ma quando finalmente vince la diffidenza verso di lei, accade qualcosa che la farà sentire in colpa. Un ufficiale delle SS, contro ogni razionalità e a dispetto di sé stessa, risveglia in lei l’amore. O forse il semplice bisogno di sentirsi viva, nonostante tutto.
PAVONE Intende muovere i giovani a riappropriarsi deL territorio tramite la cultura e a proporre azioni di sviluppo e rinnovamento per il futuro, il progetto "Medioevo come open factory dell'Europa unita". A tale proposito, l'Icomos, organizzazione internazionale non governativa per la con