Bar Piemonte, cambio gestione Dopo trent’anni lascia Barberi
Coviello: «A 53 anni, dopo una vita da dipendente, compio il grande salto» In corso Botta, nell’edificio che fu l’antica casa dell’avvocato Savino Viola
Franco FarnèCoviello: «A 53 anni, dopo una vita da dipendente, compio il grande salto» In corso Botta, nell’edificio che fu l’antica casa dell’avvocato Savino Viola
Franco FarnèLa lettera dell’avvocato Savino Viola del 1858 lo descriveva nel dettaglio spiegandone il significato profondo
Franco FarnèEra lui a presiedere negli anni 1857/58 la Commissione cui era demandata l’organizzazione del Carnevale. E proprio nella sua abitazione di corso Botta era solito riunirsi il consesso che tra il dicembre del 1857 e il gennaio successivo decise di istituire il personaggio divenuto col tempo la protagonista femminile della festa, facendone una sorta di alter ego della mitica eroina medievale calata in piena epoca risorgimentale
Tiziano PasseraIVREACasa Viola costituiva la parte meridionale del lungo fabbricato d'angolo con via Palestro, che si affaccia tuttora sul corso Botta. Non lontano dalla Torre di Santo Stefano, è uno dei tanti edifici d'altri tempi sacrificati alle esigenze della modernità. Nella seconda metà degli anni '60 del No
IVREANegli ultimi tempi è uscita, con discrezione, dall'immeritato oblio una delle figure più importanti e al contempo meno note delle vicende carnevalesche eporediesi di metà Ottocento. Ci riferiamo all'avvocato Savino Viola, che può essere definito senza tema di essere smentiti, il "papà della Mug
IVREA «L'anima popolare, d'onde emanò la vittoria, è simboleggiata da una donna (la fornara o mugnaia della tradizione) che siede sopra un leone domato, espressione della prepotenza feudale che piega sotto la vera potenza, il volere e la forza del popolo». Così scriveva il presidente della Commissio
Pagina 1 di 1