Gualazzi, Sandé e Kidjo: grandi stelle al Concerto di Natale della Conciliazione

Video La 32ª edizione del Concerto di Natale all'Auditorium della Conciliazione ha regalato una serata unica, con artisti di fama nazionale e internazionale uniti in nome della solidarietà. L'evento ha visto la partecipazione di un cast straordinario: tra gli italiani, Roberto Vecchioni, Ricchi e Poveri, Fabrizio Moro, Ditonellapiaga, Raphael Gualazzi, Iva Zanicchi, Boomdabash e Fausto Leali. A rappresentare la scena internazionale, Angelique Kidjo (Benin), Emeli Sandé (Regno Unito), The Trammps (USA) e Lusaint (Regno Unito). Gli artisti si sono esibiti dal vivo accompagnati dall’Orchestra Italiana del Cinema, diretta dal maestro Adriano Pennino. Un momento di grande emozione è stata l’udienza privata che il Santo Padre ha concesso agli artisti, sottolineando l’importanza di iniziative che intrecciano arte, spiritualità e impegno sociale.

Trieste, il monito del Papa: “La democrazia non è in buona salute. Allenare la partecipazione contro le tentazioni populistiche”

Francesco conclude la “Settimana sociale dei cattolici”: la crisi “è trasversale a diverse Nazioni”. Bisogna “organizzare la speranza: la pace e i progetti di buona politica possono rinascere dal basso”, rilanciando “gli sforzi per una formazione sociale che parta dai giovani”. Cita Umberto Saba che parla dei “detriti” dell'umanità, e si chiede perché non ci si scandalizza delle sofferenze

domenico agasso

Aiutiamo i poveri della patria accanto

Di poveri nel mondo ce ne sono molti, ci sono i poveri cristi che non hanno niente, in cerca di casa, di patria, di pane. E ci sono i poveri cristi ricchi di beni materiali eppure poveri di sentimenti, terribilmente vuoti dentro. A tutti vogliamo pensare, tutti vogliamo amare. San Francesco, il S...

padre enzo fortunato

Il Papa a Verona, dall’“Arena di pace” un messaggio per fermare le armi in tutto il mondo

Francesco: questa “città dell'amore vinca sull'odio e sulla morte”. Nel suo discorso al clero evoca la vicenda di Romeo e Giulietta. Per porre fine alle guerre “stare dalla parte dei piccoli. Oggi a molti si potrebbe dare il Premio Nobel del Ponzio Pilato”. Abbraccia un israeliano e un palestinese che hanno perso parenti a causa del conflitto. L'autorità non sia di un “singolo”, così diventa radice delle dittature: un “leader non può fare tutto da solo, deve favorire partecipazione”

domenico agasso