Le frasi shock di Romano La Russa: "Studenti di Pisa usati dalla sinistra come fa Hamas con donne e bambini sotto gli spari israeliani"

Video di Andrea Montanari
E’ polemica per le frasi choc pronunciate ieri dell’assessore lombardo alla Sicurezza Romano La Russa, che durante un intervento nel Consiglio regionale della Lombardia su una mozione della Lega di solidarietà alle forze dell’ordine ha paragonato gli studenti manganellati dalla polizia a Pisa alle avanguardie che negli anni Settanta scendevano in piazza con le spranghe. “Gli studenti minorenni che manifestano sono normalmente le avanguardie di quelli che facevano come i vostri nonni con le spranghe in mano – ha affermato l’assessore La Russa,  che parlava a nome della giunta rivolto ai gruppi dell’opposizione di centrosinistra - Così come Hamas mette avanti donne e bambini davanti agli spari degli israeliani dicendo poi che hanno ucciso donne e bambini, lo stesso fate e avete sempre fatto voi”. Di fronte alle vibrate proteste che provenivano dai banchi del centrosinistra, l’assessore di Fratelli d’Italia, fratello del presidente del Senato, ha rincarato la dose. “Beati voi, evidentemente non avete fatto politica in tempi in cui queste erano spintarelle. I vostri padri o i vostri nonni non si sarebbero lamentati più di tanto per quattro spintoni che hanno ricevuto da parte della polizia, che era stata comunque aggredita”. Il capogruppo del Pd Pierfrancesco Majorino ora chiede le scuse dell’assessore La Russa agli studenti di Pisa:  “Già ieri in aula abbiamo risposto con durezza a Romano La Russa. Lo ha fatto giustamente Carmela Rozza, che gli ha ricordato, tra l'altro, il suo passato da picchiatore in piazza. Voglio insistere su questo punto: l'ex picchiatore sanbabilino La Russa si scusi con le ragazze e i ragazzi manganellati a Pisa e con le loro famiglie. E rammenti le parole del presidente della Repubblica Sergio Mattarella”.

Fedez se ne va quando parla Romano La Russa: "Non è un caso". Lui replica: "Sei un piccolo uomo"

Video All'evento "Dona il sangue, salva la vita", organizzato da Fondazione Fedez e il coordinamento per la donazione CIVIS a Milano, dopo l'intervento del cantante ha preso parola l'assessore alla Sicurezza di regione Lombardia Romano La Russa, fratello del presidente del Senato Ignazio La Russa. Eloquente la reazione di Fedez che ha lasciato l'area palco per andare a visitare gli stand delle varie associazioni presenti. "Un caso? No, non è un caso perché questa cosa - il duro commento di Fedez a caldo ai giornalisti - l'abbiamo organizzata noi di Fondazione Fedez con altre associazioni e il comune di Milano. Io il signor La Russa non l'ho mai visto coinvolto. Se si sono imbucati? Fate voi". Fedez è poi rientrato nell'area riservata agli ospiti evitando di farsi una foto con La Russa: "C'è tanta bella gente perché fare una foto...". Molto stizzita la controreplica di La Russa, che ha accusato Fedez di mancare di rispetto alle altre associazioni presenti: "Ominuncolo, piccolo uomo. Ha scoperto l'Avis ieri solo perché ne ha avuto bisogno e se ne è andato quando parlavano i rappresentanti delle altre associazioni". Ai giornalisti che gli facevano notare che Fedez avesse abbandonato la zona palco al momento del suo intervento, La Russa ha risposto che "Non l'ho neanche visto. Ma conferma che è un piccolo uomo". Di Andrea Lattanzi

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