Andrea Scutellà / ivreaUna nuova «Cittadella giudiziaria». La delibera di indirizzo approvata in questi giorni dal Comune di Ivrea, mette nero su bianco la volontà dell'amministrazione comunale di cercare una nuova casa per uno dei poli strategici della città: il tribunale. Uffici che portano in cit
Nella foto in alto la vittima Roberto Moschini, 57 anni, chiamato da tutti Bobo. Gli avvocati della difesa, Gianpaolo Zancan e Sonia Alvares, hanno già annunciato che ricorreranno in appello. I giudici hanno riconosciuto all'imputato le attenuanti generiche.
VIstrorioMolti a Ivrea conoscono sia la famiglia Moschini che quella dei Diatto, note nell'ambito del commercio. Se i genitori di Roberto Moschini avevano una pescheria nel quartiere Bellavista, i genitori di Alberto Diatto erano i titolari di una importante azienda di autotrasporti, a Porta Aosta.
Vincenzo Iorio / IVREAIl Comune tende una mano al tribunale di Ivrea, da sempre carente di spazi. L'offerta che gli amministratori ipotizzano di fare è quella di mettere a disposizione un'aula per i processi in corte d'assise nella sede dell'ex tribunale, a Palazzo Giusiana. Gli spazi individuati so
IVREA Una perizia psichiatrica per capire se Alberto Diatto era capace di intendere e di volere al momento dell'assassinio di Roberto Moschini, per tutti Bobo, 57 anni, di Vistrorio. L'ha disposta ieri la Corte d'assise di Ivrea, al termine della seconda udienza del processo che vede l'infermiere 61
Alberto Diatto è stato fermato dai vicini di casa di Roberto Moschini, prima ancora che dai carabinieri. Il maresciallo dei carabinieri Edis Barettino riferisce il tribunale di essere giunto sul posto e di averlo trovato su una Polo «bloccato da tre persone». Succede durante la prima udienza della C
IVREAIl giudice riconosce la possibile premeditazione nell'omicidio di Vistrorio, l'assassino viene rinviato a giudizio di fronte alla Corte d'assise del tribunale di Ivrea e rischia la condanna all'ergastolo. La decisione sulla questione se l'omicidio fosse o meno premeditato è stata presa ieri dal
VISTRORIOC'era o no la premeditazione nell'omicidio di Roberto Moschini commesso da Alberto Diatto? Questo è l'interrogativo attorno al quale si è ampiamente discusso, ieri mattina, giovedì 2 luglio, davanti al gup Marianna Tiseo del tribunale di Ivrea, nel corso dell'udienza preliminare per il rinv
La procura di Ivrea ha chiuso le indagini sull'omicidio di Roberto Moschini, il 57enne ucciso lo scorso 20 luglio davanti a casa, a Vistrorio. In carcere da allora, con l'accusa di omicidio premeditato, c'è Alberto Diatto, un 60enne di Biella. Il caso rischia di fare giurisprudenza. Diatto, infatti