aosta«Deve ritenersi provata l'esistenza, nel territorio della Valle d'Aosta» sia nel capoluogo che nella Bassa Valle dove si sono sviluppate le indagini «nel periodo in contestazione, di una associazione mafiosa denominata 'locale' di Aosta».Lo scrivono i giudici della prima sezione penale della Co
AOSTALa Corte d'Appello di Torino ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado del processo con rito ordinario sull'inchiesta Geenna, relativa alla 'ndrangheta in Valle d'Aosta ma certifica, di fatto, la presenza di una locale nella regione alpina.Per quattro imputati le condanne sono state
aostaConcorso esterno in associazione mafiosa: è l'ipotesi di reato formulata dalla Direzione distrettuale antimafia per i due ex presidenti della Regione Valle d'Aosta Laurent Viérin e Renzo Testolin (che si dichiara totalmente estraneo al reato contestatogli), attuale consigliere regionale dell'Un
AOSTADodici condanne hanno chiuso a Torino uno dei processi nati dall'inchiesta Geenna sulla presenza della 'ndrangheta in Valle d'Aosta. La pena più elevata, 12 anni e 8 mesi, è stata inflitta a Bruno Nirta. Fra gli imputati c'era anche un avvocato penalista, Carlo Maria Romeo, che è stato condanna
aostaL'incontro del 4 maggio 2018 tra l'allora presidente della Regione Laurent Viérin e Roberto Alex Di Donato (per gli investigatori tra gli esponenti di vertice della locale di 'ndrangheta di Aosta), organizzato a casa di Alessandro Giachino, è uno degli aspetti che il pm della Dda di Torino Stef