Andrea Scutellà/ san giorgio canaveseNove anni e 5mila euro di multa per rapina ed estorsione con l'aggravante del metodo mafioso. È ben più pesante di quella comminata dal tribunale di Ivrea ed è definitiva la pena inflitta dalla Corte d'Appello di Torino e confermata dalla Corte di Cassazione - co
Diventa definitiva la pena per un sangiorgese che rapinò il suo datore di lavoro e pretese 200mila euro per smettere
Andrea Scutellà
RIVARA Il suo dipendente, presunto affiliato alla ’ndrangheta, lo assumerebbe di nuovo. Ottimo lavoratore, operaio come pochi. Nulla importa di quel passato da trafficante e quella pena per associazione mafiosa inflitta a Salvatore Pititto, ritenuto un componente della locale di Chivasso.
SALASSA Il pentito Nicodemo Ciccia fa nuovi nomi, quelli di uomini che voleva nascondere perché potevano essergli utili. Sono due imputati che, secondo i pm, sono affiliati alla locale di Salassa, la cosiddetta “bastarda”. Persone di cui finora il collaboratore di giustizia ed ex braccio d
CUORGNÈ Il pentito Nicodemo Ciccia è un fiume. Neanche alla terza udienza si esauriscono i suoi racconti sulla ’ndrangheta nel Torinese, racconti che però non sempre sono in prima persona e non sempre sono precisi. Così, mercoledì, all’appello del processo Minotauro, Nicareddu ha risposto
CUORGNÈ L’obiettivo dei presunti ’ndranghetisti era il controllo delle attività con la violenza, da eseguire secondo una gerarchia rigida. È emerso dai racconti del pentito Nicodemo Ciccia, lunedì pomeriggio, al palazzo di giustizia di Torino, dove’è in corso il processo d’appello Minotaur
CUORGNÈ È un racconto di droga, carcere e riti di affiliazione. Il nuovo pentito in mano alla Direzione distrettuale antimafia di Torino ha cominciato a parlare. Venerdi mattina, alle 9, alla Corte d’appello dov’è in corso il processo Minotauro, Nicodemo Ciccia, 43 anni, affiliato alla loc
CUORGNÈ Minotauro non si ferma, anzi. L’inchiesta che ha messo in luce quanto la criminalità organizzata abbia saputo infiltrarsi fino ad arrivare al cuore delle istituzioni va avanti, al di là dei processi e del primo grado di giudizio. La novità dell’ultima ora è rappresentata dal fatto
RIVAROLO Lunedì nella Corte d’appello di Torino è cominciato il processo di secondo grado nato dall’indagine Minotauro, quella che ha messo in luce la presenza e le infiltrazioni della ’ndrangheta a Torino e nel Canavese. Settanta i presunti affiliati alla cosca mafiosa e fiancheggiatori c
di Vincenzo Iorio wCUORGNÈ Il primo approccio era stata una rapina in casa. Poi intimidazioni, danneggiamenti e una richiesta da 200mila euro per essere lasciato in pace. È cominciato ieri il processo per i fatti che nell’estate del 2013 videro come vittima Mauro Aira, il noto imprenditore
Il nuovo pentito della ’ndrangheta a Torino, Nicodemo Ciccia, non sarà interrogato nel processo Minotauro. Lo hanno deciso i giudici della quinta sezione. Il processo si avvia quindi verso la conclusione. La sentenza è prevista il 22 novembre. SERVIZIO A PAG. 29