Fine vita, Cappato e due volontarie si autodenunciano per la morte di Massimiliano

Video Marco Cappato e le attiviste Felicetta Maltese e Chiara Lalli, che hanno accompagnato Massimiliano in Svizzera per il suicidio assistito, si sono recati in mattinata nella caserma dei Carabinieri di Santa Maria Novella a Firenze per autodenunciarsi. "Mi sono unito all'autodenuncia - ha spiegato Cappato - in quanto responsabile legale dell'associazione Soccorso Civile, che ha finanziato e organizzato questo viaggio. Dell'associazione fanno parte Mina Welby e Gustavo Fraticelli, anche i loro nomi sono stati trasferiti alle forze dell'ordine". Video di GIULIO SCHOEN

Eutanasia, Cappato si autodenuncia dopo la morte in Svizzera dell’82enne malato di Parkinson: “Questa è una condizione di oggettiva violenza esercitata dallo Stato”

Il tesoriere dell’associazione Luca Coscioni si è presentato ai carabinieri per il caso del signor Romano, residente a Peschiera Borromeo, accompagnato e deceduto in una clinica svizzera. L'uomo era malato dal 2020 di una grave forma di Parkinson e non era tenuto in vita da trattamenti di sostegno vitale

andrea siravo

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firenze La sua vita non dipendeva da un macchinario come per dj Fabo. Ma l'eventuale interruzione delle cure farmacologiche avrebbe potuto determinarne la morte, sebbene non rapidamente. Lo stesso vale per l'assistenza a cui era costretto a causa della paralisi della muscolatura intestinale. Dunque