Video "Chiediamo di liberare al piu' presto i nostri compagni e le nostre compagne; di avere al piu' presto loro notizie dirette; che le autorita' riescano al piu' presto a vederli, a contattarli direttamente, a farci sapere che stanno bene e quando tornano". E' l'appello di Massimo Marchini, attivista della Flotilla di terra, fermato e rimpatriato dalla Libia via Istanbul. Al suo fianco Sofia Belfarsi, altro membro della missione umanitaria. In totale sono sei i componenti della delegazione italiana della carovana terrestre della Global Sumud Flotilla tornati oggi in Italia. Il gruppo era stato attaccato lunedi' pomeriggio da forze militari libiche mentre era accampato a Sirte in attesa del rilascio di dieci loro compagni.
Video Sei componenti della delegazione italiana della carovana umanitaria di terra della Global Sumud Flotilla per Gaza, sono stati rimpatriati oggi dalla Libia, via Istanbul. Il gruppo, atterrato all'aeroporto di Fiumicino, era stato attaccato lunedi' pomeriggio da forze militari libiche mentre era accampato a Sirte in attesa del rilascio di dieci loro compagni, tra cui due italiani, un pugliese, Domenico Centrione, e una piemontese, Leonarda Alberizia, fermati domenica con l'accusa di "ingresso illegale". "Siamo preoccupati per i nostri compagni che non sentiamo da 4 giorni", dichiara l'attivista Sara Suriano. "Noi eravamo la' regolarmente, dotati di visto", conferma Marco Contadini di Roma, coordinatore della delegazione italiana. "Dopo 3 ore, e i compagni non tornavano, abbiamo cominciato a temere per loro", ha aggiunto Massimo Marchini di Pordenone. "Abbiamo fatto resistenza passiva, pero' alla fine abbiamo dovuto sgomberare il campo", dice Martina Cannata' di Bologna.
SCARMAGNO. Sono stati oltre un centinaio gli scarmagnesi, tra anziani e accompagnatori, provenienti dal capoluogo e dalle frazioni, ad accogliere l’invito dell’amministrazione comunale di partecipare al consueto pranzo prenatalizio, pranzo servito quest’anno nel ristorante l’Arciere di Sca