Andrea Scutellà / ivreaHa ammesso le sue responsabilità davanti la giudice Elena Stoppini, Raffaele Paonessa, accusato di aver sottratto, a più riprese 47 oggetti sacri, tra libri, reliquie e altri più o meno preziosi dalla chiesa di Sant'Ulderico, che si è costituita parte civile attraverso l'avvoc
IVREA Si è aperto ieri il processo, per direttissima, a carico di quattro persone ritenute responsabili del furto di rame a Casa Molinario avvenuto il 28 giugno scorso. Si tratta di Gabriele Cillo, 37 anni (avv. Massimo Campanale), Marco Verlezza, 42 anni, Chiara Borsa, 32 anni (avv. Marco Bich), e
ivreaMercoledì scorso si è aperto il processo a Raffaele Paonessa, 60 anni, difeso dall'avvocato Massimo Campanale del foro di Ivrea, accusato di furto aggravato per aver rubato dalla chiesa di Sant'Ulderico 47 oggetti sacri - tra cui libri, statue, reliquiari, croci e leggii -, per un valore comple
IVREA. Giochiamo insieme, per ricordare che il bullismo non è un gioco. È l'evento organizzato per sabato 25 gennaio alle 15 da G di Giochi, in corso Vercelli 3B che ospiterà Nalboxe, associazione sportiva attivamente impegnata nella lotta contro il bullismo nelle scuole, che vede in Fabrizio Nalbon
montalenghe. Si torna a parlare dell'omicidio Raimondi nelle aule del tribunale di Ivrea. O meglio, dell'assalto con armi da fuoco alla villa dei De Glaudi, che poi ha portato alla tragica scomparsa dell'operaio Gabriele Raimondi, completamente estraneo alla faida tra le due famiglie. Stavolta a sed
QUASSOLO Punto di svolta al processo per l’aggressione avvenuta in Consiglio a maggio 2012 nei confronti del consigliere Massimo Stevanella. Imputato nel procedimento che si è tenuto in aula a Ivrea, lunedì mattina, davanti al giudice Ombretta Vanini, è Giovanni Verrini, difeso dall’avvoca
BANCHETTE Accusato di aver evaso le tasse per quasi quattrocentomila euro si discolpa: «È stato il mio datore di lavoro a falsificare le fatture e a sostituirsi a me». Così si è giustificato venerdì mattina davanti al giudice, Leonardo Porcelli, 43 anni, di Banchette, difeso dall’avvocato
CUORGNÈ È terminato con una condanna a un anno e sei mesi, ieri pomeriggio, giovedì, a palazzo Giusiana, ad Ivrea, il processo per il reato di rapina impropria che vedeva come imputato Emanuele Martano, 24 anni, disoccupato, residente a Cuorgnè, difeso dall'avvocato Massimo Campanale. I fa
IVREA Il processo comincerà il 24 settembre 2015, al tribunale di Biella. Sono in tre, accusati di rapina in concorso. L’altro giorno sono stati rinviati a giudizio. Si tratta di Giovanni Esposito, 26 anni, di Montalto Dora (avvocato Renato Cravero), Daniele Dipinto, 30 anni, di Ivrea (avv
CUORGNÈ «Voglio sia una condanna esemplare. Nel gruppo di minori ai quali l’imputato spacciava c’era un ragazzo di soli undici anni». Sono queste le parole del pubblico ministero Ruggero Mauro Crupi che, ieri, ha ottenuto dai giudici del tribunale di Ivrea una condanna a cinque anni di rec