Video Nei fascicoli processuali del 2009 la ricostruzione video amatoriale della dinamica dell'omicidio di Chiara Poggi che la famiglia della 26enne uccisa il 13 agosto 2007 ha prodotto nei processi a carico di Alberto Stasi. Una simulazione con la voce fuori campo di Marzio Capra, storico consulente della famiglia, proposta al giudice del processo di primo grado con rito abbreviato, Stefano Vitelli. Un video che puntava a dimostrare come l'aggressione alla vittima sarebbe avvenuta già in cucina e non all'ingresso della villetta di Garlasco, come ribadito in questi giorni dall'ex poliziotto Dario Redaelli, consulente degli avvocati Gian Luigi Tizzoni e Francesco Compagna per madre, padre e fratello della vittima.
Alberto entra dall’ingresso principale a differenza di quanto fece a maggio. Gli avvocati della famiglia Poggi: “Non può partecipare all’udienza”
Si chiude l’incidente probatorio e le difese portano in aula le relazioni finali. I risultati della perizia potranno essere utilizzati in un eventuale nuovo processo
MICHELA CIRILLO
Per la giustizia italiana a uccidere Yara è stato Massimo Bossetti, individuato dopo una maxi indagine genetica
La traccia genetica maschile repertata sulle dita della vittima è utilizzabile per il confronto. Entro il 18 dicembre si saprà se corrisponde a quella dell’indagato
La perita incaricata dal gip: nessuna traccia di chi ha preso parte all’esame
A CURA DELLA REDAZIONE WEB
In Questura a Milano undici esperti tra periti e consulenti di parte. Tra le ipotesi al vaglio anche la presenza sulla scena del crimine di una persona non ancora identificata che avrebbe aiutato l’assassino
Nuova fase investigativa quasi 18 anni dopo l’omicidio di Chiara Poggi
Hanno lavorato sul posizionamento di tutte le tracce come richiesto dalla procura. La difesa di Alberto Stasi: «Si tratta di un passaggio fondamentale»
A CURA DELLA REDAZIONE
Marzio Capra, da sempre consulente della famiglia di Chiara: «Stiamo parlando di un’impronta non dichiarata utile, che non è nel fascicolo del dibattimento»
Sono undici le persone coinvolte nell’incidente probatorio. Esclusa la famiglia Poggi. L’obiettivo è confermare il quadro contro Andrea Sempio: martedì l’interrogatorio dai pm
GENOVA Non c’era abbastanza dna nel materiale biologico rintracciato sui frammenti delle unghie di Chiara Poggi per poterlo comparare, con affidabilità scientifica, con quello di Alberto Stasi. È questo l’esito dell’esame effettuato ieri nel Dipartimento di scienza e salute dell’Università