Metropolis/440 - Da Segni a Meloni passando per Berlusconi e Renzi: la storia maledetta del referendum

Video Chi tocca le riforme costituzionali, e dunque il referendum, non muore ma politicamente non ci guadagna. Lo prova la sfilza di delusioni nella quale sono incappati dal 91 a oggi Mario Segni, poi Silvio Berlusconi, quindi Matteo Renzi e anche la coalizione di sinistra che portò a casa un'autonomia criticatissima. L'unico a cui è andata bene è Conte, ma quel referendum non ha pesato. Ora che ne sarà della riforma e del referendum nell'edizione nell'era Meloni? Già dall'opposizione Chiara Braga (Pd) dice: "Se perde, lascia".   di Serenella Mattera montaggio Lorenzo Urbani   GUARDA TUTTI GLI EPISODI     Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video su Repubblica

Con Sapone vince il Pd di Cuperlo

BANCHETTE Anche se nessuno dei personaggi coinvolti lo dichiara esplicitamente non c’è dubbio che ad influenzare l’esito delle elezioni amministrative è stata la spaccatura nell’area del centrosinistra di Banchette divisa tra Cuperliani, più vicini alla civica Insieme per crescere, uscita