Negli abissi assieme ai sub: “I dispersi non si trovano”
Dopo trenta ore di intervento i vigili del fuoco sono riusciti ad aprirsi un varco dalle vetrate del salone della Bayesian. Le hostess: “Vive per miracolo”
flavia amabileDopo trenta ore di intervento i vigili del fuoco sono riusciti ad aprirsi un varco dalle vetrate del salone della Bayesian. Le hostess: “Vive per miracolo”
flavia amabileVideo Le squadre di sommozzatori dei Vigili del fuoco, arrivate da Roma, Sassari e Cagliari, hanno completato un'altra immersione nelle acque davanti a Porticello alla ricerca dei dispersi del Bayesian, lo yacht a vela di 50 metri affondato per una tromba d'aria. Marco Tilotta, ispettore del nucleo subacqueo dei vigili del fuoco di Palermo spiega le difficoltà delle operazioni: "La sfida più grande è la profondità, che non consente tempi di lavoro lunghi", spiega "Lo scafo è inclinato di 90 gradi e accedervi è difficile. Inoltre, all'interno della barca c'è un mondo di oggetti e scendere nel vano sottostante dalle scale che sono strette e andare in tutte le cabine è un lavoro veramente duro e difficile".
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