Nasce Canavese bike land, tra gare e una grande ciclovia
Opera di Canavese 2030 e Regione Piemonte, insieme a tanti altri interlocutori Fondi per 350mila euro in totale fino al 2026 per valorizzare il territorio con la bici
Viola ConfigliaccoOpera di Canavese 2030 e Regione Piemonte, insieme a tanti altri interlocutori Fondi per 350mila euro in totale fino al 2026 per valorizzare il territorio con la bici
Viola ConfigliaccoTre terre canavesane ancora insieme per lo sviluppo del territorio. Spettacoli, eventi e tante novità
Lydia MassiaVideo Superare i confini amministrativi per l’interesse di un’unica comunità. È con questa idea che i comuni di Agliè, Castellamonte e San Giorgio Canavese si uniscono per dare vita al Festival della Reciprocità, manifestazione che da tre anni anima le terre del Canavese con un programma culturale condiviso e finalizzato alla promozione territoriale. Un festival che sottolinea l’importanza di fare davvero rete tra borghi vicini, per far conoscere e mantenere vivi i propri luoghi e la propria identità, attraverso un nuovo turismo culturale e di prossimità. Dopo il grande riscontro ottenuto nella scorsa edizione del festival, il 2024 porta con sé nuovi appuntamenti: dalla prima nazionale dello spettacolo di Sabina Guzzanti, alla 1^ Edizione del Festival della Canzone Popolare - Costantino Nigra, al concerto dei Bluebeaters e tanti altri momenti tra cultura, sostenibilità, biodiversità ed enogastronomia. Ne parlano i sindaci di San Giorgio, Andrea Zanusso, Agliè, Marco Succio e Castellamonte, Pasquale Mazza (video Massimo Sardo, interviste di Lydia Massia)
Video Ha fatto tappa ad Agliè Alessandro Bellière, trekker su lunghe distanze che lui chiama “sfide”. Negli ultimi dieci anni ha coperto qualcosa come 858 tappe sul territorio italiano per un totale, fra cammini e allenamenti, di circa 50.000 km toccando 15.000 Comuni, a volte passando nello stesso in più occasioni. qualcosa come 858 tappe sul territorio italiano per un totale, fra cammini e allenamenti, di circa 50.000 km toccando 15.000 Comuni, a volte passando nello stesso in più occasioni. Numeri notevoli a cui occorre aggiungere un dettaglio anagrafico: Bellière è nato a Parma nel 1933. Si trova in Canavese per il suo “90 tappe per 90 castelli per i miei 90 anni”, un giro per il Nord Italia alla scoperta di questi storici edifici. «Lo avevo iniziato nel 2023 e poi interrotto per un problema di salute. Ora sono determinato a terminarlo», ha spiegato al sindaco Marco Succio e al vicesindaco Gianni Roscio (video di Barbara Torra)
Ha fatto tappa ad Agliè Alessandro Bellière, trekker su lunghe distanze che lui chiama “sfide”. Negli ultimi dieci anni ha coperto qualcosa come 858 tappe sul territorio italiano per un totale, fra cammini e allenamenti, di circa 50.000 km toccando 15.000 Comuni, a volte passando nello stesso in più occasioni. Numeri notevoli a cui occorre aggiungere un dettaglio anagrafico: Bellière è nato a Parma nel 1933
paolo airoldiAgliè, terzo colpo in una settimana. A Strambino e San Giusto usato l’esplosivo Il sindaco Succio: «Sono sconcertato». Ladri disturbati ma riescono a fuggire
Mauro GiubelliniDopo 10 anni da primo cittadino e 5 da assessore la scelta di continuare ad essere al servizio dei cittadini con “Agliè prima di tutto”
Esposti in Santa Marta i lavori per ricordare gli ingegneri Elena Marchis e Gianpiero Mattioda
chiara corteseIl Caffé Nazionale di Agliè è chiuso per lutto, e non si sa quando riaprirà, perché l’attività ha perso uno dei suoi titolari. Nella notte tra sabato e domenica Francesco Priolo, 64 anni, originario di Feletto, malato da tempo, è morto per un arresto cardiaco
Valerio GrossoStudente di Agraria, 25 anni, sperimenta da anni: «Presto inizierò la mia produzione tra viola, lavanda e arquebuse»
Valerio GrossoMarco Succio, Agliè: «Situazione monitorata dal 2018». A Cintano la quantità maggiore di Pfas: «Indagheremo»
Mauro GiubelliniCon 400mila euro di finanziamenti pubblici inizia l’efficientamento energetico. I lavori in partenza a breve interesseranno i campi, gli spogliatoi e la club house
Viola ConfigliaccoFino al 1970 era il sito di produzione della Lettera 22, poi l’abbandono: dopo 15 anni inizia il recupero
Viola Configliacco /Il vice sindaco Algostino: «Grazie al credito sportivo rifaremo le tribune, il manto erboso e l’irrigazione»
Lydia MassiaIl Comune lo trasmette ad Anas per l’autorizzazione. Intanto illuminazione spot per la sicurezza di pedoni e veicoli
amelio ambrosiAgliè Venerdì 24, nella chiesa della Madonna della neve ad Agliè, si è tenuta la celebrazione della Virgo fidelis, patrona dell’Arma dei carabinieri, alla presenza di molte associazioni e autorità. Rivolgendosi ad esse il cappellano dei carabinieri, don Diego M...
Barbara torraVideo Nella mattina di venerdì 24 si è tenuta ad Agliè, nella Chiesa parrocchiale della Madonna della Neve, la celebrazione della Virgo Fidelis, patrona dell’Arma dei Carabinieri, alla presenza di molte associazioni e ad autorità civili e militari. Rivolgendosi ad esse il cappellano dei Carabinieri, don Diego Maritano, ha osservato: “Viviamo in un periodo inquinato dall’individualismo e dall’insofferenza nei confronti degli altri che portano spesso all’inasprimento di tante forme di violenza e di odio capaci di sfociare nella loro forma più grave: la guerra.” Ricordando le parole di Antoine de Saint-Exupéry, “la giustizia è l’insieme delle norme che perpetuano un profilo ed un modello di umanità all’interno della società”, il cappellano ha puntualizzato: “La giustizia non tende semplicemente a comminare delle pene a chi ha sbagliato ma a ristabilire nelle persone il rispetto reciproco per la salvaguardia del bene comune. La testimonianza dell’azione di voi Carabinieri, quotidianamente impegnati al servizio della giustizia e della legalità, ci consegna un messaggio carico della potenza dell’amore, e l’affetto che la gente prova per voi testimonia come siate esempi viventi di virtù nella nostra quotidianità.” Rivolgendosi a don Maritano Monsignor Edoardo Cerrato, vescovo d’Ivrea, ha detto: “Le sue non sono parole di circostanza ma dense di contenuto perché tutti conosciamo la stima e l’affetto di cui gode nelle nostre comunità l’Arma dei Carabinieri. Personalmente mi lega ad essa una forte amicizia ed è motivo di gran gioia testimoniare la riconoscenza di tutta la società per ciò che fate quotidianamente.” Al termine della sua omelia il vescovo ha ribadito a tutti i militi: “La Virgo Fidelis vi accompagna sempre con il suo affetto di madre”. Parole sentite quelle del comandante della Compagnia di Ivrea, il capitano Manuel Grasso: “Questa festa significa per tutti i carabinieri ricordare. Si è parlato molto di fedeltà. In un mondo dove si cambia spesso idea è bello sapere che i Carabinieri sono un caposaldo di cui ci possiamo fidare e su cui possiamo contare per non sentirci soli, abbandonati, perché essi seguono tutti, nessuno escluso.” “Dalla Virgo Fidelis deriva il motto araldico dell’Arma Nei secoli fedele che coniuga, in modo indissolubile, il significato religioso con quello laico di fedeltà alla patria e ai cittadini,” ha rilevato Marco Succio, sindaco di Agliè. “La vostra presenza diffusa così capillarmente sul territorio fa di voi una delle divise più amate dalle persone e da esse riconosciuta come baluardo di legalità.” Succio ha quindi ringraziato il Capitano Manuel Grasso e il luogotenente Angelo Pilia, comandante della Stazione di Agliè, per la collaborazione nell’organizzazione della cerimonia, e ha concluso rievocando la memoria di tre illustri carabinieri che hanno segnato la storia alladiese. La cerimonia è terminata sulle note dei canti del coro “ La Rotonda” ed un momento conviviale al Castello Ducale.
Barbara TorraOzegna Lo sharing dei monopattini sbarca anche in Canavese, Ozegna ed Agliè si dotano di postazione dove è possibile affittare monopattini e, prossimamente, e-bike per la mobilità locale. A darne l’annuncio per primo è stato il sindaco di Ozegna, Sergio Ba...
Valerio GrossoLe eccellenze imprenditoriali si sono incontrate per scambiarsi esperienze, knowhow e costruire collaborazioni per il futuro
valerio grossoDomenica 22 ottobre al Castello di Castellamonte. Prefazione di Tomaso Ricardi di Netro, proprietario della magione
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