Mara Favro, indagato: "Un orco nonostante la richiesta di archiviazione"
Video "Pressioni e umiliazioni fin dal primo giorno" Nonostante la proposta di archiviazione da parte della procura "ormai sono diventato un orco". È quanto ha affermato Luca Milione, il ristoratore di Chiomonte indagato a Torino, insieme a un ex dipendente, per il caso di Mara Favro, la donna ritrovata senza vita in fondo ha un dirupo in valle di Susa nel settembre del 2025 ad oltre un anno dalla sua scomparsa. "Fin dal primo giorno - ha detto prima di lasciare il palazzo di giustizia del capoluogo piemontese, dove oggi è stata celebrata l'udienza dedicata la richiesta dei familiari di Mara di non chiudere il caso - ho subito pressioni e umiliazioni. I clienti, quando si rendono conto che il proprietario sono io, si alzano e se ne vanno. La mia presenza non è più accettata. Ma il locale deve andare avanti, e per questo lo lascerò in gestione". Milione ha annunciato che intende dare vita a un suo vecchio progetto: "L'ho ideato quando sono uscito dal carcere. Si chiama 'Ristopizza le Quattro sbarre' e ha finalità rieducative. Inserirò nel mondo del lavoro i detenuti. E ci sarà una riproduzione di una cella su un palco: i ragazzi delle scuole di tutta Italia saranno invitati per conferenze e rappresentazioni e gli verrà spiegato che 'se sei bullo finisci lì dentro'". Giada Lo Porto