Video Un museo di Barcellona ha aperto le sue porte ai nudisti sabato organizzando una visita speciale durante la quale i visitatori hanno potuto abbandonare i loro vestiti per sentirsi più vicini alla mostra di nudo. Il Museo di Archeologia della Catalogna ha organizzato un tour di 90 minuti in collaborazione con il Club Catalano di Naturismo. I visitatori hanno visitato la mostra "I Bronzi di Riace", che presenta le fotografie di Luigi Spina che ritraggono le due grandi statue greche in bronzo di guerrieri nudi del V secolo a.C., scoperte nel 1972 nei pressi di Riace. Il sito web del museo prometteva ai visitatori la possibilità di "ammirare le opere posando nelle loro stesse posizioni, completamente nudi e circondati da altri corpi".
Video Il volume "Interno pompeiano" - pubblicato da 5 Continents Editions - raccoglie l'inedita testimonianza fotografica di Luigi Spina, frutto di una campagna commissionata in esclusiva dal Parco Archeologico di Pompei per documentare un patrimonio culturale dal valore inestimabile.
Nel 2020, in un momento di particolare 'sospensione' dovuto alla pandemia, Spina è stato l'unico ad avere accesso all'antica città
Con una fotocamera Hasselblad H6D-100c con le ottiche, la migliore per questo tipo di immagini, e senza l'ausilio di alcuna luce artificiale, il fotografo si è ritrovato immerso in una Pompei deserta e silenziosa, che ha rievocato la sua antica tragedia, e ha realizzato più di 1450 scatti che alla fine hanno costituito il corpus fotografico che ha dato vita al progetto editoriale "Interno pompeiano".
Giuseppe Salvaggiulo Luca Palamara, da componente del Consiglio superiore della magistratura, era «a disposizione» dell'imprenditore e lobbista Fabrizio Centofanti, in cambio di regali, viaggi, benefit vari e lavori edilizi di cui usufruivano sia l'ex magistrato e la sua famiglia, sia l'amica Adel