ROMAI sindacati incassano la cancellazione dal decreto semplificazioni del principio del massimo ribasso negli appalti e segnano un punto a loro favore, ma sul blocco dei licenziamenti, su cui ieri sono tornati a insistere nell'incontro con Draghi a palazzo Chigi, restano a bocca asciutta. E come se
L'intervistaPaolo Baroni / RomaSoddisfatti per lo stop agli appalti al massimo ribasso, ma decisamente delusi sul tema licenziamenti. Anche per questo oggi Cgil, Cisl e Uil tornano in piazza a protestare. Pronti allo sciopero generale se non avrete le risposte che aspettate? «La mobilitazione contin
ROMANon più un obbligo, ma un forte incentivo a non licenziare. Dal primo luglio le grandi aziende potranno attivare la cassa integrazione gratuita per tutto il 2021 impegnandosi a mantenere i dipendenti, altrimenti saranno libere di lasciare a casa il personale. È questa la mediazione raggiunta all
ROMAUn anno di Covid ha fatto perdere all'Italia quasi un milione di occupati: per la precisione 945 mila unità in meno a febbraio (-2,2% sul 2020) tra lavoratori dipendenti (-590 mila) e autonomi (-355 mila), divisi tra 533 mila uomini e 412 mila donne finiti perlopiù ad ingrossare più le liste deg
il casoFrancesco Spini / milanoPeggio che negli anni più duri dell'ultima grande crisi, tra il 2009 e il 2014, quando le domande di cassa integrazione ballavano tra i 900 milioni e il miliardo di ore. Quei numeri, allora, si totalizzavano in dodici mesi. Quella del Covid-19 è un'emergenza mai vista,
IVREA. Un piano per garantire i lavoratori e le attività di Manitalidea. Chiedono di conoscerlo le segreterie nazionali di Cgil, Cisl e Uil che attaccano i commissari Antonio Zecca, Antonio Casilli e Francesco Schiavone Panni nominati dal tribunale il 4 febbraio scorso, con la dichiarazione di insol
di Vindice Lecis wROMA Pil ancora in calo, consumi immobili, salari in picchiata del 6,7% con il potere d’acquisto indietro di un decennio. E quasi un giovane su due senza lavoro. Numeri neri, snocciolati dall’Istat che descrivono un Paese pienamente in recessione. Da luglio a settembre l’
IVREA Elisa Levi abita a Banchette, ha 19 anni e frequenta il corso di scienze umane del liceo Gramsci. Anzi, frequentava. Perché per lei il liceo è finito, con risultati innegabilmente brillanti. 100\100 è il voto che ha conseguito all’esame, con una tesi sul controllo culturale ai tempi
di Andrea Di Stefano wMILANO Docce gelate sull’ottimismo che sembrava circolare nel mondo economico. Ieri prima i dati sulla produzione industriale in Italia e poi i timori sulla tenuta del Banco Espirito Santo, primo istituto di credito in Portogallo, la cui controllante Espirito Santo In