Video Intervento a sorpresa dell'ex direttore generale, Luciano Moggi, all'assemblea degli azionisti della Juventus: "Adesso - le su parole - si dice che 'la Juve vince perché ruba'. È assurdo, la Juventus ha sempre vinto sul campo e non ha mai rubato niente a nessuno, forse hanno rubato qualcosa a noi". E qui, tra gli apllausi, Moggi ha citato tre esempi: lo scudetto perso nel 2000 ai danni della Lazio per la partita giocata nel diluvio di Perugia, quello vinto l'anno successivo dalla Roma grazie al cambio delle regole che le consentì di schierare Nakata nello scontro diretto di Torino e "il team manager dell'Italia", Gabriele Orali, che, da responsabile dell'area tecnica dell'Inter, patteggiò la pena di sei mesi di reclusione (sostituita con una multa di 21.420 euro) per i reati di concorso in falso e ricettazione per la vicenda del passaporto di Alvaro Recoba.
La storiaStefano SemeraroHugo Maradona se ne è andato un anno dopo il Pibe, usandogli il rispetto che si deve ai fratelli maggiori e aggiungendoci la distanza che meritano le leggende. Un attacco di cuore a 52 anni, a Monte di Procida, vicino a Napoli, dove viveva da ex calciatore e tecnico delle gi
di STEFANO TAMBURINI Il muro di gomma degli impresentabili e degli intoccabili stavolta, almeno in prima battuta, manda avanti solo la marionetta mossa dai fili invisibili dell’arroganza di chi sta riducendo il calcio – una fra le dieci maggiori industrie del Paese – a uno squallido variet
QUINCINETTO Sul neutro del Cipriano di Quincinetto il Pvf perde 2-4 il confronto con l’Evançon nello spareggio per decretare la vincitrice del campionato Allievi Ivrea e disputare la fase regionale del campionato provinciale, in programma sabato 18 maggio. Pvf ed Evançon arrivano a questa
di Alessandro Bernini Fare di necessità, virtù. Non c’è altra via. Perso Balotelli, il ct Prandelli si è messo al tavolo, ha vagliato tutte le soluzioni possibili e alla fine sembra aver scelto: si torna alla difesa a tre e in attacco spazio a Gilardino. Le scelte. Doppio allenamento ieri
di Andrea Gabbi Il pensiero, è inevitabile, corre a quella sera del 16 luglio 1950. Il Maracanazo, la sconfitta più clamorosa e per certi versi tragica della storia brasiliana. La Selecao stasera ha una grande occasione: cancellare, almeno parzialmente, quella macchia per agguantare la fin