Carnevale di Ivrea, il corteo storico e la Mugnaia Elena Bergamini

Video La Vezzosa Mugnaia è l'eroina del Carnevale di Ivrea. E da domenica 19 febbraio sfila per le vie della città di Ivrea con il nuovo cocchio restaurato. A riportarlo agli antichi fasti sono stati i Fratelli Nicola di Aramengo, in provincia di Asti, che hanno collaborato anche al restauro della Sfinge, commissionata dal governo egiziano, di Palazzo Carignano e delle carrozze del Palazzo Reale di Torino. A Ivrea, tra l’altro, i Fratelli Nicola hanno lavorato al ripristino della Sala Dorata del Municipio e alla realizzazione della mazza dei Credendari, una delle Componenti del Carnevale. La soluzione è stata adottata con la consulenza di una una commissione di storici ed esperti della storia e delle tradizioni del Carnevale di Ivrea( Mario Boffa Tarlatta, Lorenzo Faletto e Franco Quaccia): si tratta di una una struttura con pianale, piuttosto fedele alla tradizione ma con alcuni elementi di novità: roll-bar incorporato e cinture di sicurezza, “riccioli” nella parte bassa del carro e schienali per i paggetti. Alcuni elementi del cocchio originale, come il leone o la seduta della Mugnaia, sono stati ripresi dall’originale. LIl retsauro è stato reso possibile dai fondi che il MIBAC ha affidato alla Fondazione dello Storico Carnevale di Ivrea per progetti di rinnovamento. Video Vincenzo Iorio

Feste di Carnovale, a Ivrea l’omaggio di Asac alla festa con una stampa d’epoca

«Questa stampa d’epoca – spiega Passera – costituisce un’autentica rarità. È infatti la riproduzione anastatica, a grandezza naturale, di quello che a tutti gli effetti può essere considerato uno dei primi manifesti del Carnevale d’Ivrea, stampato dalla Tipografia Garda nel 1868, un decennio esatto dopo l’istituzione della figura della Mugnaia»

F.F.

Rotary, beneficenza e cultura

IVREA È stata offerta come strenna ai soci del Rotary Club (60 copie numerate e cofanetto blu), durante la conviviale di giovedì nel salone dell’istituto Ciac Ferdinando Prat, una ristampa del libro “Ivrea e dintorni”, scritto dal canonico Giacomo Boggio e da Angelo Gabriel e pubblicato da