Trovato un cadavere in una cassapanca in una casa nel Fiorentino: era lì da diverso tempo
Al momento sono ancora ignote le cause del decesso ma dai primi accertamenti sarebbero esclusi atti violenti
Al momento sono ancora ignote le cause del decesso ma dai primi accertamenti sarebbero esclusi atti violenti
La prima cittadina del Pd è indagata per corruzione. Lunedì il gip dovrà decidere se darle gli arresti domiciliari. Nel mirino i rapporti con l’imprenditore Riccardo Matteini Bresci, che al telefono la definiva “una mia creatura” e faceva riferimento alla Massoneria
di Vincenzo Iorio wIVREA La Procura della Repubblica ha chiesto l’archiviazione per sei dei 39 indagati per le morti di amianto negli stabilimenti dell’Olivetti. A meno di una decisione contraria del gup Alessandro Scialabba, che ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 23 aprile,
di Vincenzo Iorio wIVREA Ventitrè aprile di quest’anno. Sarà un giovedì quando davanti al giudice dell’udienza preliminare del tribunale di Ivrea compariranno presidenti, consiglieri di amministrazioni e dirigenti della Olivetti. In 33 devono rispondere della morte di tredici persone, tutt
di Vincenzo Iorio wIVREA Finisce con un processo per bancarotta fraudolenta la parabola della società cooperativa Arca, 23 soci lavoratori socialmente svantaggiati (con problemi di vario tipo, fisici e/o sociali), uno stato passivo di 1 milione 600mila euro e un grande progetto per costrui
STRAMBINO Tre anni e otto mesi per estorsione e usura. Questa la richiesta di pena avanzata ieri pomeriggio dal pubblico ministero Lorenzo Boscagli al termine della requisitoria al processo all’ex-postino oggi in pensione Antonio Lo Mastro, 73 anni, di Strambino. Una richiesta che ha tenut
di Vincenzo Iorio wIVREA Mentre proseguono a ritmo serrato i lavori di adeguamento della palazzina che ospiterà tra qualche mese il tribunale nel nuovo quartiere Dora Baltea, tra gennaio e febbraio sono quattro i nuovi giudici che il Consiglio superiore della magistratura ha assegnato a Iv
IVREA. Ci sono una quindicina di vittime dell’amianto che non sono state inserite in questo procedimento. Le loro storie, arrivate anche grazie alle segnalazioni dei sindacati, sono racchiuse in un nuovo fascicolo. Non si tratta di una nuova inchiesta, ma di una Olivetti bis, istruita per
di Vincenzo Iorio wIVREA Sono sette le richieste di rinvio a giudizio avanzate dalla procura della Repubblica di Ivrea per il rogo del 13 marzo 2013 nel complesso industriale ex Olivetti di Scarmagno. Si tratta dei due operai che quel pomeriggio lavoravano sul tetto, l’allora amministrator
di Vincenzo Iorio wIVREA Ancora pochi giorni, probabilmente prima della fine dell’anno, e la procura della Repubblica di Ivrea sarà pronta a chiedere il rinvio a giudizio per le morti da amianto all’Olivetti. In questi giorni i pm titolari delle indagini, Lorenzo Boscagli e Laura Longo, st
IVREA «Il caso Olivetti, a Ivrea, è diverso dal caso Eternit di Casale Monferrato. La situazione degli stabilimenti è differente e non è nemmeno paragonabile. Noi non parliamo di disastro ambientale, ma di singole vicende di lavoratori malati e deceduti. E non c'è rischio prescrizione». Lo
di Mauro Giubellini wIVREA Ci sono voluti tre anni ed una difesa di tipo investigativo per arrivare alla verità giudiziaria: M.C., muratore cinquantenne residente a Chiaverano non ha iniziato il nipote minorenne all’uso di droga, non gliela ha mai ceduta, non l’ha minacciato e neppure rica
di Vincenzo Iorio wIVREA Un’operazione, quella di Compumaint, che ha il sapore della speculazione sulle spalle di una sessantina di lavoratori. C’era chi era entrato nell’affare perché sperava, attraverso una triangolazione, di racimolare 50 mila euro ed estinguere i suoi debiti con la ban
IVREA. Fibre d’amianto che si disperdevano nell’aria durante alcune lavorazioni o che si staccavano dai muri degli edifici non tenuti in buono stato. Questa, in sintesi, l’accusa avanzata dalla Procura della Repubblica di Ivrea che a fine settembre ha chiuso un lungo lavoro di indagine. Tr
IVREA Se i big dell’Olivetti hanno deciso, almeno al momento, di non parlare, alcuni tra gli ex manager indagati per le morti di amianto vogliono farsi interrogare dai magistrati; altri, invece, hanno annunciato, attraverso i loro avvocati, l’invio di una memoria difensiva. Sarà il pm Lore
IVREA. Al momento nessuna memoria difensiva è stata ancora consegnata al pm Lorenzo Boscagli, titolare delle indagini sulle morti di amianto all’Olivetti. Così come nessuno dei 39 indagati ha ancora ufficialmente chiesto di essere ascoltato. Ma qualcuno lo farà a breve. Di certo lo chieder
IVREA. Il terzo piano della Procura della Repubblica di Ivrea è un via vai degli avvocati dei trentanove indagati per omicidio colposo e lesioni colpose. Sono qui per copiare su un cd le oltre 20mila pagine dell’inchiesta dei magistrati Lorenzo Boscagli e Gabriella Viglione. Tra gli indaga
di Vincenzo Iorio wIVREA Negli stabilimenti canavesani dell’Olivetti si moriva per esposizione alle fibre di amianto. La dirigenza sapeva e non ha fatto tutto il necessario per tutelare l’integrità fisica dei suoi operai, per evitare che si ammalassero e morissero di mesotelioma pleurico.
di Vincenzo Iorio wIVREA C’è una prima parziale verità su quello che accadde il 13 marzo del 2013 nel complesso industriale ex Olivetti di Scarmagno, quando l’intero capannone C andò distrutto dalle fiamme. L’incendio, che causò danni per 50 milioni di euro, fu sì sprigionato per la neglig
IVREA La Procura della Repubblica di Ivrea ha chiesto un’altra proroga per l’indagine del rogo che distrusse il capannone C di Scarmagno. Era il 19 marzo del 2013 quando fiamme alte tre metri distrussero seimila metri quadrati di uffici, laboratori e magazzini. Danni per 50 milioni di euro
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