Video I proprietari del bar che ha preso fuoco durante i festeggiamenti di Capodanno in una localita' sciistica svizzera, causando la morte di 41 persone, sarebbero stati interrogati nuovamente. La coppia francese Jacques e Jessica Moretti sarebbe stata controinterrogata dai pubblici ministeri e dagli avvocati delle parti civili coinvolte nell'incendio che ha avvolto il bar Le Constellation a Crans-Montana nelle prime ore del 1 gennaio. I Moretti sono accusati di omicidio colposo, lesioni personali e incendio doloso per negligenza. Le udienze si stanno svolgendo a Sion, capoluogo del cantone montuoso del Vallese, nella Svizzera sud-occidentale. Tra le altre cose, l'inchiesta esaminera' le azioni delle autorita' locali, le misure antincendio adottate dai proprietari e l'esatta sequenza degli eventi che hanno portato al tragico incendio. Le immagini dell'arrivo di Jessica e Jacques Moretti al politecnico di Sion per l'interrogatorio. (Immagini di Benoit Girod)
Video Jacques Moretti, proprietario del bar "Le Constellation", e' presente oggi a Sion all'interrogatorio di Christophe Balet, responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana e indagato nell'inchiesta del rogo di Capodanno, dove sono morte 41 persone e 115 sono rimaste ferite. "Siamo devastati, penso ogni istante alle vittime", ha detto Moretti, accompagnato dal suo avvocato, entrando nel campus universitario dove si svolge l'audizione di fronte alla vice procuratrice generale del Cantone Vallese Catherine Seppey e a diverse decine di avvocati che rappresentano le famiglie delle vittime della tragedia di Capodanno. E' la prima volta che Balet, che svolge la sua funzione dal 2014, viene interrogato in qualita' di indagato. Christophe Balet e' il funzionario comunale che il 3 gennaio ha trasmesso agli inquirenti il dossier con mappe, planimetrie, lettere e documenti amministrativi riguardanti l'edificio del bar "Le Constellation", dalla sua costruzione nel 1967 ad oggi.
Via libera delle autorità locali: la Procura di Roma potrà partecipare attivamente all’inchiesta sulla strage
Via libera dalla Svizzera: «Entro fine settimana squadre investigative comuni con l'Italia»
Video Agli atti dell'inchiesta svizzera sul rogo di Capodanno al locale Le Costellation a Crans-Montana sono stati messi tre audio in cui Jacques Moretti dice a un suo collaboratore alle prese con i pannelli fonoassorbenti che si staccano dal soffitto: "Sì Gaëtan, prova a toglierne una e vedi se cade, perché ho usato una schiuma che non conosco. Fammi sapere se va bene. Dimmi se cade o no. Se cade, purtroppo bisognerà lasciarle". Poi: "Ok, allora ne rimetteremo, grazie". E infine: "Sì, sembra niente male, togli pure le altre per favore".
Il genitore del ragazzo bolognese morto nel rogo di Capodanno: “La scarcerazione di Moretti è scandalosa”
FILIPPO FIORINI
Video Un video agli atti dell'inchiesta mostra le stecche da biliardo usate per tenere ferma la schiuma fonoassorbente sul soffitto del Constellation. Ne ha parlato agli investigatori un ragazzo che era stato nel locale a dicembre, due settimane prima della strage. Anche un altro avventore aveva notato che la schiuma cedeva. E una cameriera lo aveva confermato. I pannelli, altamente infiammabili, sono la causa dell'incendio nel locale perché entrati in contatto con le candele sulle bottiglie di champagne. Nel suo interrogatorio, Jacques Moretti minimizza: "È semplicemente manutenzione, perché a un certo punto si è staccata della schiuma e ho semplicemente applicato dell'adesivo tra il cemento e la schiuma per fissarla. È rimasta in posizione per due ore, poi l'abbiamo rimossa. È rimasta lì per un massimo di due o tre ore". (Rosario Di Raimondo)
Dubbi su ritardi nelle indagini, pesa anche la contrarietà a nominare un procuratore speciale. Lei si difende: «Non cederò a un'eventuale pressione delle autorità italiane»
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L’ambasciatore svizzero in Italia: «È un principio fondamentale del nostro diritto che io non cambierei»
Crans-Montana, la decisione concordata da Meloni e Tajani: «Governo indignato, intraprenderemo azioni»
A CURA DELLA REDAZIONE WEB
Crans-Montana, pagata la cauzione da 200 mila franchi svizzeri. La premier: «Indignata, è un oltraggio alle vittime e alle loro famiglie»
Salvini: «Vergogna». Le motivazioni del Tribunale: non c’è pericolo di fuga. Per i giudici pesa la valutazione dell’origine dei fondi versati da un amico dell’indagato. Dal Costellation, intanto, hanno tolto le transenne. Gli amici delle vittime: «Qui la giustizia fa schifo»
La co-proprietaria del bar "Le Constellation", interrogata dai pm per 10 ore, scarica le colpe
I legali delle famiglie incontrano Nordio e l'avvocata dello Stato. L'avvocato dei Costanzo: «Gli esami fatti dalla Procura svizzera sono superficiali»
MICHELA CIRILLO
Nel terzo interrogatorio Jacques Moretti entrerà nel merito delle accuse sull'incendio che ha ucciso 40 persone e ne ha ferite altre 116
Video A distanza di dieci giorni dal primo interrogatorio come indagato, Jacques Moretti, proprietario del Constellation, è arrivato questa mattina negli uffici della procura del Cantone Vallese, a Sion. Anche la moglie Jessica Maric si è presentata. I due imprenditori francesi sono indagati per omicidio, lesioni e incendio colposi nell'indagine sulla strage di Capodanno, a Crans-Montana, in cui sono morte 40 persone e 116 sono rimaste ferite.
Dal nostro inviato Rosario Di Raimondo
Il titolare del Constellation, Jacques: «Siamo senza soldi adesso e io ho una malattia autoimmune. Sarei potuto scappare quando mio padre è venuto a trovarmi, ma non l’ho fatto». La moglie Jessica: «In futuro? Se devo trovare un lavoro, lo farò»
MICHELA CIRILLO
I legali delle vittime chiedono di mantenere la misura cautelare per il pericolo di fuga. La cameriera morta nel rogo voleva denunciare i titolari per sfruttamento
Più di 14mila follower per il tributo alla "ragazza con il casco" di Crans-Montana. L'amica: «Scusa se non ti ho salvata»
NINA FREISA