Video È stato inaugurato al Cairo con una lunga cerimonia ufficiale e un vero e proprio spettacolo con fuochi d’artificio e giochi di luce, alla presenza delle autorità egiziane e di 79 delegazioni straniere (per l’Italia c’era il ministro della Cultura Alessandro Giuli), il Grande Museo Egizio (Gem). Voluto nel 2002 dall’allora presidente Hosni Mubarak, il progetto ha richiesto per il suo completamento oltre vent’anni di lavori e un costo stimato di più di un miliardo di dollari. Il complesso, ideato da due studi di architettura, l’irlandese Heneghan Peng e il tedesco Atelier Brückner, è situato a due chilometri dalle piramidi di Giza, tanto da essere definito “la quarta piramide”. Raccoglie oltre 100.000 reperti delle trenta dinastie faraoniche, di cui circa la metà esposti nei suoi 50.000 metri quadrati, che ne fanno il maggiore museo del mondo dedicato a una singola civiltà. Include oltre alle gallerie di esposizione anche laboratori, biblioteche e aree di ricerca. L’attrazione principale è la Galleria di Tutankhamon, allestita per la prima volta in modo permanente e completo. Considerato un volano per il rilancio del turismo in Egitto, ha tariffe d’ingresso differenziate, 1.270 lire egiziane per i turisti stranieri (circa 23 euro) e 200 lire egiziane (circa 3,50 euro) per i cittadini egiziani e prevede di attrarre 5 milioni di visitatori ogni anno. Il presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi l’ha definito un “nuovo capitolo nella storia” del Paese e una testimonianza del “genio nazionale”.
In migliaia firmano la petizione della scienziata Monica Hanna: “La Stele al British Museum è un simbolo della violenza culturale occidentale contro l'Egitto". E nel mondo sono sempre più le opere d’arte restituite ai paesi d’origine
nadia ferrigo
Inizia oggi il forum mondiale delle Nazioni Uniti per trovare soluzioni che salvaguardino clima e ambiente
A cura della redazione
il casoLetizia TortelloIl suo Natale, quello copto, Patrick Zaki lo festeggerà con la famiglia il 7 gennaio. Finalmente da uomo libero, dopo 668 giorni nelle carceri di Al Sisi. Ma con la testa, lo studente egiziano rilasciato il 7 dicembre e in attesa dell'udienza del 1 febbraio, si sente già in It
CAIRO. Per trent'anni ha guidato l'Egitto con mano ferma e physique du role, robusto e sempre con gli occhiali scuri: Hosni Mubarak ha lasciato un'impronta significativa sulla scena internazionale ma nei libri di storia verrà ricordato come il leader di un regime autoritario e corrotto, abbattuto da
IL CAIRO Sanguinosi scontri tra sostenitori dei Fratelli musulmani e le forze dell’ordine hanno segnato il quarto anniversario della Rivoluzione egiziana che durante la Primavera araba depose l’allora presidente Hosni Mubarak. Bilanci ufficiali provvisori citati dai media in serata riferis
CALUSO Sedici sarà un numero fortunato per la festa dell'uva di Caluso. Perché è il numero del gusto, del “piacere della vita” associato a tipicità e professionalità, dell'associazione dei ristoranti della tradizione canavesana, entrati a far parte l'anno scorso dell'Unione italiana ristor
CHIAVERANO L'associazione di promozione sociale Rosmarino Chiaverano dà appuntamento dopodomani, domenica 1° settembre, nell'area di Santo Stefano, per celebrare la ventesima edizione delle giornate del rosmarino. «Vent'anni di impegno segnati da un percorso, stimolante e di grande soddisf
di Bijan Zarmandili wROMA Il dopo Morsi è cominciato in Egitto con il giuramento di Adly Mansour, il capo della Corte costituzionale, chiamato dai militari all'incarico di presidente a interim. Prima di trasferirsi nel palazzo presidenziale di Ittahadeya, Mansour ha tentato di placare gli
Hayzaboon, strega, vai a casa! Nubi si addensano sull’ambasciatrice americana al Cairo, Anne Patterson. Manifesti con la caricatura della diplomatica, in Egitto dal 2011, sono comparsi a piazza Tahrir nelle proteste contro il presidente Mohamed Morsi, deposto dall’esercito. Improvvisamente
IL CAIRO È il premio Nobel per la pace Mohamed El Baradei, l’uomo che sta gestendo, per conto di tutte le opposizioni egiziane, i negoziati per definire il dopo Morsi. Insieme al grande imam di al Azhar e al papa copto Tawadros II, si è rivolto mercoledì sera al popolo egiziano, alla prese