Ivrea, Elogio della fragilità per il decimo compleanno della riapertura del museo Garda

Video A Ivrea, in occasione del decennale dalla riapertura al pubblico del museo, è stata inaugurata al museo civico Garda una mostra dedicata alla valorizzazione delle collezioni permanenti del museo: “Elogio della fragilità” visitabile fino al 14 luglio. L’argilla, nelle sue varie declinazioni dalla terraglia alla porcellana, è il filo condutture di tutte le collezioni ed evidente, in particolare, in quella archeologica in forme e consistenze diverse: dalle semplici tegole per un tetto alle elaborate lucerne o anche agli oggetti di uso più comune presenti sulle mense dei romani. Dalla Collezione Guelpa-Croff servizi da tè, da caffè, importanti e completi servizi da tavola, ma anche oggetti isolati di grande pregio sono stati studiati rivelando alcune interessanti novità. Molteplici e di grande interesse gli oggetti in ceramica della collezione orientale. Di rilievo anche le connessioni con il territorio, in particolare con la tradizione ceramica espressa dalla città di Castellamonte, riconosciuta eccellenza dall’Associazione italiana città della Ceramica), attraverso le creazioni di alcuni artisti del secondo Novecento, che permetteranno di comprendere le evoluzioni di questo materiale duttile e trasformabile, sino all’utilizzo della stampa 3D. La mostra Elogio della fragilità, realizzata con il contributo di Fondazione Guelpa e Fondazione CRT, è stata ideata e coordinata da Paola Mantovani che si è avvalsa della collaborazione dello studio e della curatela di studiosi come Raffaella Ausenda e Marco Guglielminotti nonché di Alessia Porpiglia e Luca Diotto e dell’esperienza artistica di Sandra Baruzzi, Guglielmo Marthyn e Chiara Lorenzetti. (video di Barbara Torra)