di Gabriele Rizzardi wROMA. «Per D’Alema ho grande rispetto e stima, ma se uno si candida o non si candida non è che chiede il permesso a D’Alema. Si può fare anche senza di lui». Ancora uno scontro. E con una intensità sempre maggiore, tanto che torna persino ad aleggiare lo spettro della
di Maria Berlinguer wROMA «Signori conosco il giochino: i capicorrente romani prediligono il tiro al piccione e io, sinceramente, non ho voglia di fare il piccione». Matteo Renzi non ci sta a fare la parte del «bambino bizzoso a cui si promette una caramella se non piange» e al quale, racc
IVREA «Prima e seconda prova fattibili», dicono presidi e professori, con qualche appunto su alcune tracce di mercoledì. «Mi ha lasciata perplessa nel tema dei mass media il cenno a Lascia e raddoppia, che non credo ragazzi di 18 anni siano in grado di analizzare per una semplice questione
ROMA Matteo Renzi mantiene la determinazione di scendere in campo per la segreteria del Pd ma resta in allarme sul fronte delle regole. Regole che il sindaco, spiegano i suoi, vorrebbe non cambiassero per la sua candidatura. E un modello che il rottamatore vedrebbe bene, si evidenzia, è qu
di Gabriele Rizzardi wROMA «Sono molto soddisfatto. Le misure prese dal governo sono un grande risultato, che è frutto di un fatto epocale: la collaborazione tra destra e sinistra, dopo decenni di contrasti, che io spero possa durare». E’ un Silvio Berlusconi euforico quello che commentra
ROMA In un Pd rinfrancato dall’esito dei ballottaggi per le amministrative parte la discussione sul congresso. Lunedì prossimo si terrà la prima riunione della commissione congresso, con il segretario Guglielmo Epifani, con l’obiettivo che resta quello di arrivare entro un mese a una propo
di Maria Berlinguer wROMA Matteo Renzi è ormai a un passo dalla corsa alla segreteria ma il giorno dopo la nomina della squadra di Guglielmo Epifani è Nicola Zingaretti a infiammare il Pd. «Forse Epifani non poteva fare altro ma è proprio l’idea di Pd che non va bene, non funziona, non pro
ROMA Governo al lavoro per seminare il percorso delle riforme e definire non il merito delle proposte, sulle quali il Pd è sempre più diviso, quanto i tempi e la strada da seguire per giungere alle nuove regole entro i 18 mesi indicati da Enrico Letta. Dopo il vertice al Quirinale con Alfa