A trent’anni dalla morte di Rabin l’odio che lo uccise è al potere
Da Oslo in avanti, la speranza si è trasformata in frattura politica
ANNA FOADa Oslo in avanti, la speranza si è trasformata in frattura politica
ANNA FOAIl filosofo francese: «È un Paese sotto attacco da cinque fronti: dal Libano allo Yemen, dalla Siria all’Iran. Il terrorismo ha avvelenato i palestinesi, una soluzione politica possibile solo dopo la sua sconfitta»
francesca paciFaccia a faccia tra la vicepresidente e Bibi: «Non resteremo indifferenti alle sofferenze dei civili». La Casa Bianca ribadisce che «Israele ha diritto a difendersi ma è importante come lo fa»
alberto simoniDa Sirimavo Bandaranaike a Kaja Kallas, così le donne hanno costruito una solida leadership ai vertici del potere
UGO LEOSotto accusa per Gaza, il premier cerca l’appoggio incondizionato Usa. Ma la Repubblica islamica non si farà trascinare in uno scontro diretto
giordano stabileFonti locali avvertono: «Il presidente è convinto che nei prossimi 6 mesi dominerà il campo»
francesco sempriniL’autrice: «Se la prendono con una leader socialista che era contraria all’occupazione». Il console Carrai: «Partecipanti costretti a scappare come topi»
Luca MonticelliLiveblogging Attacco Houti: sono 3 i marinai americani uccisi. Cina: sulla Striscia una vergogna per la civiltà
a cura della redazioneGli «omicidi mirati» accompagnano tutta la storia dello Stato ebraico: per necessità, occhio per occhio, tra guerra ibrida e lotta la terrore. Da Arafat ad Haniyeh, i nemici sono sempre nel mirino. Ma i risultati sono spesso deludenti
Domenico QuiricoLo storico israeliano: «Lo spirito è quello di Monaco ’72: eliminare ogni responsabile del massacro del 7 ottobre. Gaza sarà distrutta, e se necessario il Mossad arriverà fino in Qatar, su questo l’opinione pubblica è compatta»
ORLANDO TRINCHIIl premier ha schivato le dimissioni, crolla nei sondaggi ma non lascia spazi al rivale Lapid. Per restare promette di distruggere gli accordi di Oslo e punta sull’odio anti-palestinese
fabiana magrìCome dopo l’attentato di Monaco ‘72, ora è stata formata un'unità speciale chiamata Nili
Al summit di Riad l’Iran ha chiesto l’embargo del petrolio contro Israele ma l’Arabia Saudita ha detto no, l’opposto di quello che aveva fatto nel ’73. I Paesi arabi abbandonano ancora una volta i loro “fratelli”
lucia annunziataCi deve essere stato un incantesimo, una specie di amnesia collettiva, ma è come se buona parte dell’umanità avesse preso un colpo in testa e perso la memoria. Memoria a breve termine, tra l’altro, perché era il 7 ottobre quando Hamas ha preso più di duecento persone in ostaggio, quindi sono pass...
Assia Neumann DayanI commando del gruppo jihadista penetrano da Gaza, assaltano case e postazioni dell’esercito mentre piovono migliaia di razzi. I morti israeliani sono oltre 250, una cinquantina vengono rapiti. Netanyahu richiama i riservisti: «Siamo in guerra, ci vendicheremo»
Fabiana MagrìHamas ha realizzato un’operazione militare in grande stile dietro cui si vede la mano dell’Iran
domenico quiricoIl premier congela la riforma della Giustizia in cambio di una polizia privata guidata da Ben Gvir. Il sindacato ferma lo sciopero, ma non si placano le proteste. Chiuse le ambasciate in tutto il mondo
fabiana magrìVideo Helen Mirren alla Berlinale racconta la sua 'Golda', il film di Guy Nattiv presentato fuori concorso e poi in sala con 01. L'attrice interpreta Golda Meir, quarto premier d'Israele e prima donna a guidare il governo nel momento più difficile della sua vita e del suo Paese: combattere la guerra che passerà alla storia come quella dello Yom Kippur. Per lei un altro fronte, la lotta contro il cancro linfatico che l'avrebbe uccisa cinque anni dopo. Video di Rocco Giurato
FAVRIA Nello spirito della Giornata internazionale della donna che si celebra l'8 marzo, a Favria sarà diffuso online un singolare spettacolo a cura della locale Società Filarmonica che vuole ricordare il ruolo fondamentale rivestito dall'altra metà del cielo. "La parola è musica", è il titolo dell'
il casoGiordano StabileINVIATO A BEIRUTLa crisi dei record, 500 giorni e tre elezioni anticipate di seguito, si è chiusa con un governo dai numeri mai visti, 36 ministeri, come mai prima in Israele, ma segna soprattutto il record di permanenza di Benjamin Netanyahu, l'uomo che ha governato lo Stato
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