IVREA. Si complica sempre di più la situazione del gruppo Manital. Ieri, giovedì, la corrente è stata staccata a Villa Burzio, in via Di Vittorio angolo via Jervis. Una settimana fa, subito dopo la presentazione del piano industriale al castello di Parella per bocca dell'amministratore delegato di M
Rita ColaIVREA. Le parole d'ordine dei nuovi vertici di Manital sono: rassicurare e raccontare l'azienda che sarà. L'impresa è titanica per Luigi Grosso, ingegnere, già il secondo amministratore delegato targato Igi investimenti. È affidato a Grosso soltanto il compito di spiegare la Manital del fut
Rita ColaIVREA. Quindici giorni importantissimi per Manital. Quindici giorni in cui i nuovi vertici di Manitalidea devono arrivare a normalizzare il pagamento dei salari (hanno chiesto ai clienti di attivare le surroghe) e ad avere un accordo con i 320 creditori per la rinegoziazione del debito. Qui
Acquistato all'asta per un milione e duecentomila euro nel giugno 2011 e restaurato con un investimento di 40 milioni, il castello di Parella, oggi un hotel a cinque stelle con ristoranti e botteghe artigiane, resterà nel perimetro di Manitalidea-Italmantec. Per quanto riguarda Vistaterra, società i
Rita ColaIVREA. Da 25 giorni in presidio permanente al castello di Parella. I lavoratori edili Mgc - appena 24 - sono diventati il simbolo della vertenza Manital, circa 10mila addetti parcellizzati e sparsi in tutta Italia. Ma non è tutto. A Ivrea, i lavoratori Mgc sono diventati anche il simbolo di
ivrea. Ora il consiglio comunale è davvero vicino ai lavoratori Manital. Approvate all'unanimità due mozioni - una a firma Viviamo Ivrea, l'altra Pd - una per la convocazione di una commissione lavoro che valuti le crisi aziendali presenti nel territorio, un'altra specifica sui lavoratori del gruppo