Galati lancia SiAmo San Giusto, Giosi Boggio punta sui risultati
Campagna elettorale avviata tra la nuova lista civica e l’amministrazione uscente, impegnata nel completamento dei progetti. Tanti i nomi nuovi negli schieramenti
lydia massiaCampagna elettorale avviata tra la nuova lista civica e l’amministrazione uscente, impegnata nel completamento dei progetti. Tanti i nomi nuovi negli schieramenti
lydia massiaEcco il finanziamento di Regione che consente di sistemare l’immobile in via Delle Lanze. La sindaca Giosi Boggio: «Un punto di riferimento»
Lydia MassiaL’idea del Comune che parteciperà al bando per i beni confiscati. Boggio: «È solo la richiesta di fondi, incrociamo le dita»
Andrea ScutellàSigilli dopo l’operazione Samba: ci furono 23 arresti. In via di assegnazione un appartamento confiscato, ma tutto va a rilento
lydia massiasan giusto canaveseUn blitz condotto da carabinieri e polizia, all'alba di mercoledì 7 settembre, ha permesso lo sgombero della villa in via Cardinale della Lanze, a San Giusto Canavese, già appartenuta a Giuseppe Fazari, condannato per associazione di stampo mafioso, considerato il padrino della lo
Un blitz delle forze dell'ordine ha permesso lo sgombero della villa in via Cardinale della Lanze, a San Giusto Canavese, giĂ appartenuta a Giuseppe Fazari, condannato per associazione di stampo mafioso, considerato il padrino della locale di San Giusto, e sottoposta a confisca nel 2015. Dentro c'e
Dentro c’erano la moglie e il figlio che non hanno opposto nessuna resistenza Josè Fava (Libera): «Auspichiamo che il Piemonte aumenti i beni riutilizzati»
Lydia MassiaOperazione all’alba dei carabinieri, era di proprietà di Giuseppe Fazari
san giusto canaveseIl Comune dovrebbe entrare in possesso di un secondo bene confiscato al crimine organizzato per finalità sociali, dopo la villa-bunker che apparteneva al boss del narcotraffico internazionale Nicola Assisi. Si tratta di un appartamento, situato in un complesso residenziale in vico
SAN GIUSTO A Giuseppe Fazari, 65 anni, detto Pino, considerato dagli inquirenti il capo società della locale di San Giusto, con la dote di padrino, una delle organizzazioni mafiose legate direttamente all’ndrangheta calabrese, condannato ad otto anni di reclusione nell’ambito del processo
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