Senato, La Russa cita il cantante post fascista Leo Valeriano per ricordare Gigi Riva

Video Per ricordare Gigi Riva, il presidente del Senato Ignazio La Russa prende in prestito le note di Leo Valeriano, cantautore icona della vecchia destra e capostipite della canzone impegnata con quella parte politica.
"C'era una canzone - dice La Russa per omaggiare il no di Riva alle chimere delle grandi squadre - il cui autore si chiamava Leo Valeriano, che parlava del coraggio di dire di no. Erano gli anni in cui era facile dire sì e questa canzone esaltava chi aveva il coraggio, a volte, di rifiutare i falsi miti della società".
Nel brano citato dalla seconda carica dello Stato, intitolato proprio 'Il coraggio di dire no', Valeriano infatti punta il dito contro la società di massa: "il coraggio di dire di no ad un mondo che tutto ti dà, il coraggio di essere soli in mezzo alla massa tranquilla dei si", cantava l'oggi 86enne cantautore e doppiatore romano. Valeriano, attivo dal 1965 anche nel mondo del cabaret e dello spettacolo con il 'Bagaglino' di Pippo Franco, firmò anche altri successi "politici" come l'hit del 1971 'Bella bambina', brano che divenne l'inno dei rautiani del tempo.

Il feretro di Gigi Riva è arrivato allo stadio del Cagliari tra gli applausi della gente

Video Un lungo applauso dei tifosi assiepati lungo le transenne fuori dallo stadio del Cagliari ha salutato l'arrivo del feretro di Gigi Riva, giunto in tarda mattinata dall'spedale Brotzu, dove il grande campione è morto nel pomeriggio di lunedì 22 gennaio. La camera ardente allo stadio sarà allestita fino alle 22 di martedì 23 gennaio e poi dalle 7 alle 13 di mercoledì 24, quando saranno celebrati i funerali nella Basilica di Bonaria, alle 16. di Mario Frongia

IL FILM DELLA PARTITA

24’ Messi serve in profondità sulla destra per Zapaleta che crossa di prima per il napoletano Higuain che di testa non riesce a deviare in porta, dalla parte opposta c'è Lavezzi che appoggia fuori al limite per Messi: stop e tiro di sinistro al volo, alto di pochissimo 35’ Rasoterra di Mes

L’amara Svizzera

Sono passati quasi sessant’anni da quel 4 luglio 1954 ma della finale dei Mondiali di Svizzera, la quinta edizione della Coppa del mondo di calcio, non si è mai smesso di parlare. Non tanto – o meglio, non solo – per la sconfitta patita dalla favoritissima “Grande Ungheria” di Ferenc Puská

Il Brasile delle meraviglie

di Antonio Ledà È l’anno del Brasile e, in negativo, dell’Italia. La nostra Nazionale, per la prima volta nella storia dei Mondiali, non riesce a qualificarsi per la fase finale. Gli azzurri toccano il punto più basso facendosi battere nelle qualificazioni dall’Irlanda del Nord. È una feri

gli azzurri del 1970

1 Enrico Albertosi, 17 Lido Vieri, 12 Dino Zoff; 2 Tarcisio Burgnich, 5 Pierluigi Cera, 3 Giacinto Facchetti, 6 Ugo Ferrante, 7 Comunardo Niccolai, 4 Fabrizio Poletti, 9 Giorgio Puia, 8 Roberto Rosato; 10 Mario Bertini, 16 Giancarlo De Sisti, 21 Giuseppe Furino, 18 Antonio Juliano, 15 Sand

Azzurri, dischetto amaro

di Francesco Pinna Qualcuno giura di aver visto oscillare anche la Tour Eiffel quella notte del 12 luglio 1998. Parigi festeggiava la vittoria sportiva più inseguita e desiderata. I Bleus sul tetto del mondo del pallone, l’orgoglio francese che può finalmente liberarsi dopo decenni di invi