La nipote di Gigi Riva si laurea con una tesi sul nonno: così rifiutò le big della Serie A
Il suo lavoro si intitola: «Non tutto ha un prezzo: il marketing tra etica, mito e integrità»
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Barbara Prampolini racconta la sua storia: «Non mi sono fatta lusingare da un guadagno facile, ho fatto un investimento attraverso un intermediario»
maria corbiMassimo Bochicchio è stato trovato carbonizzato il giorno prima di essere ascoltato dai magistrati, dopo il suo arresto avvenuto a Giacarta
maria corbiL’ex campione del mondo atteso all’Onu: «I valori non cambiano mai, serve il rispetto delle regole»
Nicola BaliceMatch subito in discesa grazie alla conclusione di Verlucca Nella ripresa raddoppia Cabras, chiude Mosca nel recupero
edoardo fusco
Video Per ricordare Gigi Riva, il presidente del Senato Ignazio La Russa prende in prestito le note di Leo Valeriano, cantautore icona della vecchia destra e capostipite della canzone impegnata con quella parte politica.
"C'era una canzone - dice La Russa per omaggiare il no di Riva alle chimere delle grandi squadre - il cui autore si chiamava Leo Valeriano, che parlava del coraggio di dire di no. Erano gli anni in cui era facile dire sì e questa canzone esaltava chi aveva il coraggio, a volte, di rifiutare i falsi miti della società".
Nel brano citato dalla seconda carica dello Stato, intitolato proprio 'Il coraggio di dire no', Valeriano infatti punta il dito contro la società di massa: "il coraggio di dire di no ad un mondo che tutto ti dà, il coraggio di essere soli in mezzo alla massa tranquilla dei si", cantava l'oggi 86enne cantautore e doppiatore romano. Valeriano, attivo dal 1965 anche nel mondo del cabaret e dello spettacolo con il 'Bagaglino' di Pippo Franco, firmò anche altri successi "politici" come l'hit del 1971 'Bella bambina', brano che divenne l'inno dei rautiani del tempo.
Video Una grande folla accoglie con lunghi applausi l'arrivo del feretro di Gigi Riva per i funerali nella Basilica di Nostra Signora di Bonaria, a Cagliari.
Video Il commissario tecnico della Nazionale Luciano Spalletti ha ricordato Gigi Riva dopo aver visitato la camera ardente del campione del Cagliari e degli Azzurri: “ ‘Rombo di tuono’ era il soprannome che lo rappresentava bene, perché il suo turo e la sua forza morale andavano oltre le parole”.
Video Gianluigi Buffon, Fabvio Cannavaro, Luciano Spalletti, Franco Carraro, Marco Tardelli. Una delegazione della Nazionale italiana di calcio ha visitato la camera ardente di Gigi Riva a Cagliari. Video di Gabriel Bernard / Local Team
Video Tifosi e ammiratori in fila davanti allo stadio "Unipol Domus", a Cagliari, nel secondo giorno di camera ardente per Gigi Riva. Video di Gabriel Bernard / Local Team
La partita in città si giocò il 17 febbraio 1963. Lo racconta Sergio Calvi: «Sono stato fortunato ad averlo visto giocare dal vivo, era impressionante e dotato già allora di ottima tecnica»
Loris PonsettoVideo Un lungo applauso dei tifosi assiepati lungo le transenne fuori dallo stadio del Cagliari ha salutato l'arrivo del feretro di Gigi Riva, giunto in tarda mattinata dall'spedale Brotzu, dove il grande campione è morto nel pomeriggio di lunedì 22 gennaio. La camera ardente allo stadio sarà allestita fino alle 22 di martedì 23 gennaio e poi dalle 7 alle 13 di mercoledì 24, quando saranno celebrati i funerali nella Basilica di Bonaria, alle 16. di Mario Frongia
IVREAC'è anche l'Asd eporediese Lettera 22 tra quanti hanno sostenuto la pubblicazione di Shooting in Sarajevo, progetto editoriale al quale gli ideatori, il fotografo Luigi Ottani e l'attrice e documentarista Roberta Biagiarelli, hanno iniziato a lavorare nel 2015 e dal quale è derivata, oltre al l
È morto, a 79 anni, Bruno Bernardi, storica firma di calcio del quotidiano La Stampa per il quale ha lavorato per decenni raccontando partite, personaggi, aneddoti e retroscena della Juventus di cui era grande tifoso. Era ricoverato da qualche giorno all'ospedale Mauriziano. Era figlio di un tifoso
di Ciro Esposito In campo faceva tremare gli avversari e soprattutto i portieri. Fuori dal campo Gigi Riva è sempre stato schivo ma da team manager della Nazionale è stato capace di relazionarsi con grande serenità con i giocatori e con il “contorno” azzurro. Sull’impasse che si è creato i
24’ Messi serve in profondità sulla destra per Zapaleta che crossa di prima per il napoletano Higuain che di testa non riesce a deviare in porta, dalla parte opposta c'è Lavezzi che appoggia fuori al limite per Messi: stop e tiro di sinistro al volo, alto di pochissimo 35’ Rasoterra di Mes
Sono passati quasi sessant’anni da quel 4 luglio 1954 ma della finale dei Mondiali di Svizzera, la quinta edizione della Coppa del mondo di calcio, non si è mai smesso di parlare. Non tanto – o meglio, non solo – per la sconfitta patita dalla favoritissima “Grande Ungheria” di Ferenc Puská
di Antonio Ledà È l’anno del Brasile e, in negativo, dell’Italia. La nostra Nazionale, per la prima volta nella storia dei Mondiali, non riesce a qualificarsi per la fase finale. Gli azzurri toccano il punto più basso facendosi battere nelle qualificazioni dall’Irlanda del Nord. È una feri
1 Enrico Albertosi, 17 Lido Vieri, 12 Dino Zoff; 2 Tarcisio Burgnich, 5 Pierluigi Cera, 3 Giacinto Facchetti, 6 Ugo Ferrante, 7 Comunardo Niccolai, 4 Fabrizio Poletti, 9 Giorgio Puia, 8 Roberto Rosato; 10 Mario Bertini, 16 Giancarlo De Sisti, 21 Giuseppe Furino, 18 Antonio Juliano, 15 Sand
di Francesco Pinna Qualcuno giura di aver visto oscillare anche la Tour Eiffel quella notte del 12 luglio 1998. Parigi festeggiava la vittoria sportiva più inseguita e desiderata. I Bleus sul tetto del mondo del pallone, l’orgoglio francese che può finalmente liberarsi dopo decenni di invi
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