Con l'ennesimo colpo di scena, la Cassazione conferma le condanne ai due infermieri e mette la parola fine sulla vicenda di corruzione nelle camere mortuarie di Ivrea e Cuorgnè, nota come il "caro estinto". Il procuratore generale, infatti, aveva chiesto di rinviare le posizioni di Gian Piero De Fi
ivreaCon l'ennesimo colpo di scena, la Cassazione conferma le condanne ai due infermieri e mette la parola fine sulla vicenda di corruzione nelle camere mortuarie di Ivrea e Cuorgnè, nota come il "caro estinto". Il procuratore generale, infatti, aveva chiesto di rinviare le posizioni di Gian Piero D
Andrea Scutellà / ivreaRischia un ulteriore ridimensionamento la vicenda del "caro estinto", che riguarda gli episodi di corruzione scoperti dalla Guardia di finanza nelle camere mortuarie di Ivrea e Cuorgnè. La procura generale ha infatti chiesto di rinviare gli atti in Corte d'Appello per valutare
Arriverà fino alla Suprema Corte il caso del "caro estinto" negli ospedali di Ivrea e Cuorgnè, per cui quattro operatori delle camere mortuarie sono stati condannati per corruzione dal tribunale di Ivrea con pena ridotta dalla Corte d'Appello di Torino. Due di loro Gian Piero De Filippi, di Busano
Andrea Scutellà / ivreaArriverà fino alla Suprema Corte il caso del "caro estinto" negli ospedali di Ivrea e Cuorgnè, per cui quattro operatori delle camere mortuarie sono stati condannati per corruzione dal tribunale di Ivrea con pena ridotta dalla Corte d'Appello di Torino. Mauro Colmuto, 61 anni,
IVREAAl processo di appello per il Caro estinto in Canevese cade la tesi delle mazzette. Assolti tutti i titolari delle agenzie funebri coinvolti, condannati solo i dipendenti degli obitori di Ivrea e Cuorgnè. La sentenza della corte d'appello di Torino, pronunciata ieri pomeriggio, ribalta nella so
IVREA"Caro estinto", comincia il procedimento in corte d'Appello a Torino. Si aprirà martedì prossimo, 16, il processo d'appello che in primo grado, al tribunale di Ivrea, aveva portato a 19 anni e 3 mesi complessivi di pene a 15 dei 16 imputati finiti a giudizio per il giro di mazzette sui funerali
di Vincenzo Iorio wIVREA Mercoledì pomeriggio, davanti al giudice, ha respinto fermamente l’accusa di corruzione. «Mai dato mazzette, quei soldi facevano parte di un prestito». Giuseppe Pavese, 63 anni, il noto imprenditore di Forno finito agli arresti domiciliari lunedì scorso nell’ambito
di Vincenzo Iorio wIVREA Le mazzette venivano chiamate uova fresche, altre volte le stecche erano indicate come gallo o gallina. «Domani arrivano le uova fresche da...», scrive uno degli operatori socio sanitari addetto alla sala mortuaria dell’ospedale di Ivrea riferendosi a una nota impr
IVREA. Non solo mazzette per la vestizione e i funerali. C’è anche un episodio di truffa nell’inchiesta sul caro estinto negli ospedali di Ivrea e Cuorgnè. Episodio che viene contestato a tre dei quattro operatori socio sanitari. Il 30 maggio scorso, Mauro Colmuto non si reca al lavoro nel
IVREA Una gestione alla buona, ma efficace, quella messa in piedi dagli operatori socio sanitari delle camere mortuarie di Ivrea e Cuorgnè. Alla buona perché i quattro tenevano una contabilità delle mazzette senza segnare mai nulla di scritto, dando anche il resto quando l’impresa di onora
BANCHETTE Continua a vele spiegate il progetto sulla crescita del settore giovanile denominato “Cresciamo insieme in casa Banchette”. Giunto al terzo anno e coordinato da Fabio Quagliero, questo ambizioso progetto annovera circa 200 ragazzi, che vanno dalla categoria Piccoli Amici (2006, 2