Gianluca OddeninoTORINO. Il ritorno alla normalità è durato una manciata di ore. Il tempo di un allenamento e di far parlare gli allenatori come in una qualunque vigilia di partita, poi il sipario su questo surreale Juve-Milan è calato definitivamente, dopo l'ennesimo balletto e l'ormai tradizionale
Gianluca Oddeninotorino. Osannati, strapagati, coccolati e poi spediti via senza troppi complimenti. Nella centrifuga del calcio moderno da tempo non c'è più spazio per emozioni e progetti duraturi, figurarsi per le bandiere che una volta sventolavano un po' ovunque, ma la parabola dei grandi colpi
Gianluca OddeninoTORINO. Il 10 sulle spalle, un sinistro magico e quell'inconfondibile accento argentino da tempo gli avevano regalato il soprannome di "Omarito". La metamorfosi si è completata e l'allievo ha raggiunto il maestro. La doppia prodezza che «riconcilia con il calcio», per usare le parol
Gianluca OddeninoTORINO. Nei giorni dell'Avvento, è spuntato un altro calendario Cristiano: quello dei gol di Ronaldo. Si apre una casella e spunta una prodezza, si segna una data e arriva una gioia: il tutto con una scadenza impressionante per regolarità e bellezza che ha trasformato questo mese na
Gianluca Oddeninotorino. Minimo sforzo, massimo risultato. Il cinismo del sarrismo non svanisce in Champions e regala un'altra notte perfetta alla Juve: dopo la qualificazione anticipata con il gol capolavoro di Douglas Costa a Mosca, ecco arrivare la matematica certezza del 1º posto nel girone graz