di Gabriella Cerami wROMA Contratto a tutele crescenti e risorse per gli ammortizzatori sociali. Sono questi i nodi ancora da scogliere. Il jobs act intanto arriverà in aula al Senato senza modifiche rispetto al testo approvato dalla Camera. La commissione Lavoro di Palazzo Madama ha bocci
di Gabriella Cerami wROMA Silvio Berlusconi prova a mettere insieme gli opposti, che al momento non si attraggono. Matteo Salvini è «un goleador, un attaccante» potrebbe essere il candidato premier del centrodestra alle prossime elezioni. Angelino Alfano? «Sono pronto a perdonarlo». Il lea
di Gabriella Cerami wROMA Pene ridotte per concessione di attenuanti e riformulazione dei reati, ma l’impianto accusatorio viene confermato. Ieri, nell’ambito del processo “Ruby bis”, la Corte d’appello di Milano ha rimodulato le condanne per Emilio Fede, Nicole Minetti e Lele Mora. L’ex d
di Gabriella Cerami wROMA «Renzi parli anche con noi, che siamo stati messi in ferie forzate, non parli solo con gli industriali». Una ventina di giorni fa le uova contro le auto blu del premier, che arrivava alla fabbrica Persico in provincia di Bergamo per l’assemblea territoriale di Con
di Gabriella Cerami wROMA Il Documento di economia e finanza supera lo scoglio delle Camere grazie al voto a maggioranza semplice, ma le polemiche non sembrano finire. Per Stefano Fassina, della minoranza Pd, la correzione del Def è «recessiva» e questo avviene perché l’Italia deve «corris
di Gabriella Cerami wROMA Italia promossa. Almeno per adesso. Dopo le correzioni, la Commissione europea ha dato il primo via libera alla legge di stabilità. Le modifiche annunciate dal governo hanno convinto Bruxelles: «Non si rilevano – spiega il vicepresidente dell’esecutivo Ue, Jyrky K
di Gabriella Cerami wFIRENZE Alza il tono della voce, più e più volte, come non aveva fatto nei due giorni precedenti, quando si era limitato a taglienti stoccate. Qualcuno nella platea della Leopolda dice: «Avete visto? Siamo ancora di lotta». In realtà Matteo Renzi chiude la kermesse e r
di Gabriella Cerami wROMA Guai a chiamarla “di governo” o “di partito”, o peggio ancora “di corrente”. La Leopolda 5, che inizia questa sera nella vecchia stazione di Firenze, vuole essere la “Leopolda dei fatti”. «Per alcuni è un ritorno a casa, non è che adesso che siamo ministri – dice
di Gabriella Cerami wROMA “Everybody Needs Somebody to Love”. In stile Blues Brothers, Beppe Grillo balla con i suoi parlamentari sul palco e conclude così la prima Festa del Movimento 5 Stelle. Ieri nessun effetto speciale, la gru che lo aveva sollevato in cielo il giorno prima è rimasta
di Gabriella Cerami wROMA È l’uomo del giorno. Lui gioca la parte di quello che si vuole sottrarre. Nel “day after”, a Palazzo Madama, lo cercano tutti, giornalisti e colleghi. Il dimissionario Walter Tocci chiede «un momento di riflessione». A luglio, nei giorni cruciali della riforma del
di Gabriella Cerami wROMA «Ci ha fatto aspettare sul ballatoio». E già il luogo dell’attesa a Susanna Camusso non va molto a genio: «Speravo in un’accoglienza un po’ più piacevole». Poi, nella sala Verde di Palazzo Chigi, quella classica della concertazione tra governo e parti sociali, l’u
di Gabriella Cerami wROMA Una sempre maggiore tracciabilità e trasmissione telematica dei pagamenti. E così le ricevute e gli scontrini fiscali, in un futuro non molto lontano, saranno rottamati. Alla luce dei 91 miliardi di imposte evase ogni anno, lo Stato corre ai ripari. Dal rapporto a
di Gabriella Cerami wROMA Crescita negativa e deficit in salita. Il pareggio strutturale sarà raggiunto solo nel 2017. L’economia non riparte ed è così che il governo, per riuscire a ingranare la marcia, si prende tutta la flessibilità consentita dalle regole europee. Le speranze sono ripo
CANCRO 21/6 - 22/7 di Gabriella Cerami wROMA Uniti in Parlamento ma divisi in Rete. Il mondo a 5Stelle discute e litiga sul jobs act, sull’articolo 18 e sull’atteggiamento da tenere in quella che, non solo a sinistra, è considerata «la madre di tutte le battaglie». I diarchi, Grillo e Casa
di Gabriella Cerami wROMA La battaglia sulla riforma del mercato del lavoro ormai è dichiarata. E sarà cruenta. Bastava vedere, ieri, l’agitazione dell’intera sinistra Pd tra Aula e Transatlantico. Sembrava avessero tutti l’elmetto antirenziano sulla testa e un interrogativo rimpallava tra
di Gabriella Cerami wROMA La minaccia. Ultima chiamata per la riforma del mercato del lavoro, poi potrebbe arrivare lo strappo. Se ci saranno «tempi certi e serrati noi rispetteremo il Parlamento, altrimenti siamo pronti a intervenire anche con misure d’urgenza». Il premier parla alle Came