Video Giorgia Meloni verso la fiducia al Senato, ma già nella bufera per le sue reazioni agli interventi delle opposizioni, in particolare a quello di Conte. Ed è già polemica anche sull'innalzamento del tetto al contante e sul patto fiscale proposto dalla neopremier.
Oggi Metropolis apre con una intervista in studio a Giovanni Donzelli, coordinatore di Fratelli d'Italia. Poi sentiremo la professoressa Elsa Fornero, già ministra del lavoro, sul programma economico del nuovo governo Meloni. Nella seconda parte della trasmissione parla l'onorevole Nicola Fratoianni, di Sinistra italiana, e avremo in studio Elio Vito, che ha lasciato Forza Italia. L'ultima parola a Natalia Aspesi. In collegamento dal Senato: Gabriele Rizzardi. Con un servizio da Palazzo Madama di Giulio Ucciero e il videoracconto della prima occupazione romana al liceo Albertelli di Annie Francisca.
Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Video Giorgia Meloni verso la fiducia al Senato, ma già nella bufera per le sue reazioni agli interventi delle opposizioni, in particolare a quello di Conte. Ed è già polemica anche sull'innalzamento del tetto al contante e sul patto fiscale proposto dalla neopremier.
Oggi Metropolis apre con una intervista in studio a Giovanni Donzelli, coordinatore di Fratelli d'Italia. Poi sentiremo la professoressa Elsa Fornero, già ministra del lavoro, sul programma economico del nuovo governo Meloni. Nella seconda parte della trasmissione parla l'onorevole Nicola Fratoianni, di Sinistra italiana, e avremo in studio Elio Vito, che ha lasciato Forza Italia. L'ultima parola a Natalia Aspesi. In collegamento dal Senato: Gabriele Rizzardi. Con un servizio da Palazzo Madama di Giulio Ucciero e il videoracconto della prima occupazione romana al liceo Albertelli di Annie Francisca.
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Video Giorgia Meloni verso la fiducia alla Camera dopo un discorso programmatico che promette tregua fiscale e presidenzialismo. Un governo nel nome di patria, famiglia (tradizionale) e San Benedetto (chi fuori dai confini vuole vigilare deve "spendere meglio il tempo"). Senza nessuna "simpatia" per il fascismo. I porti resteranno chiusi a chi non rientra nel decreto flussi. Già sul piede di guerra le opposizioni preoccupate per i diritti di donne, minoranze, migranti, e per il taglio del reddito di cittadinanza a "chi è in grado di lavorare". Intanto a Roma è arrivavato Beppe Grillo e alla Sapienza i poliziotti hanno manganellato gli studenti antifascisti.
Oggi a Metropolis ci sono Gianmarco Centinaio, vicepresidente del Senato già minisro dell'Agricoltura, il sociologo e ideologo dei 5 stelle Domenico De Masi e la senatrice del Pd Valeria Valente. In collegamento dalla Camera: Antonio Bravetti, Niccolò Carratelli, Emanuele Lauria e Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero da piazza Montecitorio e il videoracconto della mattinata di scontri dalla Sapienza di Roma di Annie Francisca.
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Video Giorgia Meloni verso la fiducia alla Camera dopo un discorso programmatico che promette tregua fiscale e presidenzialismo. Un governo nel nome di patria, famiglia (tradizionale) e San Benedetto (chi fuori dai confini vuole vigilare deve "spendere meglio il tempo"). Senza nessuna "simpatia" per il fascismo. I porti resteranno chiusi a chi non rientra nel decreto flussi. Già sul piede di guerra le opposizioni preoccupate per i diritti di donne, minoranze, migranti, e per il taglio del reddito di cittadinanza a "chi è in grado di lavorare". Intanto a Roma è arrivavato Beppe Grillo e alla Sapienza i poliziotti hanno manganellato gli studenti antifascisti.
Oggi a Metropolis ci sono Gianmarco Centinaio, vicepresidente del Senato già minisro dell'Agricoltura, il sociologo e ideologo dei 5 stelle Domenico De Masi e la senatrice del Pd Valeria Valente. In collegamento dalla Camera: Antonio Bravetti, Niccolò Carratelli, Emanuele Lauria e Gabriele Rizzardi. Con un servizio di Giulio Ucciero da piazza Montecitorio e il videoracconto della mattinata di scontri dalla Sapienza di Roma di Annie Francisca.
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Video Dopo le consultazioni lampo e la premier incaricata che accoglie l'incarico senza riserve e legge in poco più di 71 secondi la lista dei ministri del suo governo, ecco tutti gli uomini e le donne (6 su 24) di Giorgia Meloni. Abbiamo seguito il giuramento al Quirinale con Alessandro De Angelis, Niccolò Carratelli, Gabriele Rizzardi e Giulio Ucciero. In studio: Gerardo Greco e Giulia Santerini
Video Consultazioni in corso per la formazione del nuovo govero. Alle 10.30 il presidente Sergio Mattarella riceverà i leader della coalizione che ha vinto le elezioni del 25 settembre: Fratelli d'Italia, Lega e Forza Italia. Seguiremo i lavori, la conferenza stampa e gli sviluppi politici della mattinata dalle 10.30 live in studio con Gerardo Greco: Edoardo Buffoni, Niccolò Carratelli e il vicedirettore di Repubblica Francesco Bei. In collegamento dal Quirinale: Gabriele Rizzardi, Pietro Salvatori e Emanuele Lauria. Ospiti: Simona Malpezzi (Pd), Raffaella Paita (Iv), Francesco Paolo Sisto (FI).
Dalle 18 sarà in streaming la consueta puntata di Metropolis, durante la quale il Presidente potrebbe dare l'incarico a Giorgio Meloni.
Video Consultazioni in corso al Colle: oggi è il giorno delle opposizioni, domattina toccherà a FdI, Lega e Forza Italia, amici nemici dopo le tensoni degli ultimi giorni legate all'assegnazione dei ministeri e delle poltrone di Camera e Senato, ma soprattutto alle ultime esternazioni di Berlusconi su Putin. Tra oggi e domani si decide il nuovo governo. Cosa sappiamo e a che punto sono davvero i rapporti interni alle coalizioni, di governo e di opposizone?
A Metropolis ospitiamo, in ordine di scaletta: la vicepresidente del Pd Anna Ascani, il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, il senatore di FI Maurizio Gasparri. Partecipano ancha il costituzionalista Michele Ainis, Maurizio De Giovanni e Michele Serra. Dal Quirinale: Gabriele Rizzardi e Niccolò Carratelli. Con un videoracconto di Annie Francisca e Giulio Ucciero dalle strade che circondando i palazzi del potere a Roma e un videoreportage di Matteo Macor a bordo di una nave di Emergency. Da Londra, Enrico Franceschini. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici, Stefano Folli e Francesco Bei, vicedirettore di Repubblica.
Chiude la puntata "Metropolis Extra": questa settimana Giulia Santerini incontra Zeudi Di Palma, la miss Italia di Scampia che ha appena inaugurato nel suo quartiere una nuova sede dell'Università Federico II di Napoli. Zeudi è anche presidentessa dell'associazione "La lampada" di Scampia, per aiutare i ragazzi a sviluppare talenti e passioni. In studio scopriamo una ventenne determinatissima, che ama calcio e basket e vorrebbe che ci fossero più rispetto e diritti per le donne. È felice perché sta per essere nominata premier una donna, ma tiene a sottolineare: "Lo sono perché è la prima, però non dovrebbe fare la differenza essere uomo o donna, ma fare bene per il Paese e anche per i diritti delle donne".
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A Metropolis ospitiamo, in ordine di scaletta: la vicepresidente del Pd Anna Ascani, il vicepresidente della Camera Fabio Rampelli, il senatore di FI Maurizio Gasparri. Partecipano ancha il costituzionalista Michele Ainis, Maurizio De Giovanni e Michele Serra. Dal Quirinale: Gabriele Rizzardi e Niccolò Carratelli. Con un videoracconto di Annie Francisca e Giulio Ucciero dalle strade che circondando i palazzi del potere a Roma e un videoreportage di Matteo Macor a bordo di una nave di Emergency. Da Londra, Enrico Franceschini. In studio con Gerardo Greco: Laura Pertici, Stefano Folli e Francesco Bei, vicedirettore di Repubblica.
Chiude la puntata "Metropolis Extra": questa settimana Giulia Santerini incontra Zeudi Di Palma, la miss Italia di Scampia che ha appena inaugurato nel suo quartiere una nuova sede dell'Università Federico II di Napoli. Zeudi è anche presidentessa dell'associazione "La lampada" di Scampia, per aiutare i ragazzi a sviluppare talenti e passioni. In studio scopriamo una ventenne determinatissima, che ama calcio e basket e vorrebbe che ci fossero più rispetto e diritti per le donne. È felice perché sta per essere nominata premier una donna, ma tiene a sottolineare: "Lo sono perché è la prima, ma non doverbbe fare differenza essere uomo o donna, ma fare bene per il Paese e anche per i diritti delle donne".
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