Niccolò Zancan INVIATO A STRESAQuattro lumini spenti e un vaso di fiori secchi alla partenza della funivia del Mottarone. «In questa tragedia i morti sono scomparsi subito dalla scena», dice con amarezza la procuratrice Olimpia Bossi. «È come se in molti se ne fossero dimenticati, mi dispiace doverl
il casoIvan Fossati Niccolò Zancan / Verbania C'è una foto che adesso non si può guardare senza provare sgomento. La funivia è proprio in quel punto: quasi in vetta, a pochi metri dalla stazione del Mottarone. È il primo pomeriggio di domenica 9 maggio, mancano due settimane allo schianto che è cost
Niccolò Zancan INVIATO A STRESA Poi arriva il giorno in cui un signore svizzero, tal Michael Majer, dimostra che la funivia del Mottarone viaggiava senza freni d'emergenza da almeno sette anni. Non era un rischio recente. Non dipendeva soltanto dai noti problemi al sistema frenante della cabina nume
dall'inviato a StresaCi fu un giorno in cui un operaio della funivia del Mottarone, Fabrizio Coppi, si rivolse al suo datore di lavoro con preoccupazione: «Era il 2012. Avevo appena incominciato. Parlavo con Nerini del pericolo nel nostro mestiere. E lui mi disse di stare tranquillo, tanto non sare
Lodovico PolettoINVIATO A VERBANIASette giorni e una sola certezza: la strage della funivia del Mottarone è stata provocata dal blocco dei freni di emergenza della cabina numero 3 della funivia che, dalle sponde del Lago Maggiore, a Stresa, sale in cima alla montagna. Fine. Tutto il resto va rivisto