Regionali, la festa di Rocca, nuovo presidente del Lazio: "Grande responsabilità, vogliamo risollevare la sanità"

Video Francesco Rocca è il nuovo presidente della Regione Lazio. Il candidato del centrodestra ha festeggiato nel suo comitato elettorale il risultato, accolto dagli applausi dei presenti. "Grande soddisfazione, è stata una corsa breve, ma intensa - ha detto nel corso del suo discorso - Ora prevale il senso di responsabilità. Ci hanno affidato il compito di risollevare una sanità troppo distante dai cittadini, questo sarà il primo compito. Ma vogliamo anche dare una risposta all'astensione. Dieci anni di amministrazione di centrosinistra hanno allontanato i cittadini". Assente in sala la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, che ha annullato i suoi impegni in agenda per motivi di salute. Presenti, al fianco del neopresidente, Arianna Meloni, con Paolo Trancassini, Fabio Rampelli e altri esponenti di Fratelli d'Italia, oltre al leghista Claudio Durigon e il forzista Maurizio Gasparri. "Seguirò da molto vicino la questione della sanità - ha assicurato - Valuteremo in seguito quali deleghe assumere".di Luca Pellegrini

Dal Fronte della gioventù al volontariato. Rocca, un passato difficile poi il riscatto

Dal 2003 al 2007 è stato a capo dell'ospedale Sant'Andrea di Roma, durante la presidenza nel Lazio di Francesco Storace. Avvocato e capo della Croce Rossa, nel suo passato una condanna a tre anni per spaccio di droga. «Sono trascorsi quattro decenni, all'epoca ero un 19enne pieno di problemi e fragilità», ha raccontato alla Stampa il neo governatore

GIACOMO GALEAZZI

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Serena Riformato / ROMAAlla fine del suo discorso, Giorgia Meloni risale sul palco trafelata per lanciare l'entrata di Francesco Rocca, rimasto in attesa dietro le quinte: «Ce l'ho fatta a dimenticarmi», la premier si scusa con il candidato del centrodestra per il Lazio a cui sarebbe, in teoria, ded

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il casoAntonio Bravetti / romaFinisce con l'accusatore accusato, la maggioranza spaesata, il ministro della Giustizia chiamato in causa che chiede al suo capo di gabinetto di «ricostruire con urgenza quanto accaduto» e il Pd che annuncia di voler denunciare Giovanni Donzelli, il responsabile dell'or

Acca Larentia, saluti romani davanti alla ex sede dell'Msi

Video Saluti romani nel 45esimo anniversario della strage di Acca Larentia, davanti alla ex sede del Msi di via Evandro al Tuscolano. Come ogni anno si è svolta la commemorazione fascista per ricordare i tre giovani Franco Bigonzetti, Francesco Ciavatta e Stefano Recchioni morti il 7 gennaio 1978. La cerimonia è stata mostrata in vari video postati sui social, uno dei quali con la data sbagliata, 7 dicembre 2023 invece che 7 gennaio.  L’appuntamento, però, quest’anno assume un valore speciale. Per la prima volta infatti, al governo siede un presidente del consiglio di destra, Giorgia Meloni, che proviene proprio dall’Msi. Dal vicepresidente della camera, Fabio Rampelli, che sui suoi profili social ha ricordato  la strage, fino al presidente del Municipio VI, Nicola Franco, che si è recato sul posto in mattinata, sono tanti gli esponenti di Fratelli d’Italia che hanno reso omaggio ai morti di Acca Larentia. a cura di Marco Carta

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Alessandro Di Matteo / romaL'autonomia differenziata non piace alle opposizioni («spacca il Paese»), ma in realtà entusiasma poco anche una parte della maggioranza. La riforma-bandiera della Lega viene contestata da una grossa fetta del Pd, ma è vista con diffidenza anche dalle parti dei centristi e

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Serve un mito per abbattere la storia. Per metterla in castigo, tenerla buona, fare in modo che nessuno venga più a chiederne conto. E così quella che è andata in scena ieri alla Camera - attraverso le parole di Giorgia Meloni e dei suoi sostenitori - è anche (non solo, ma anche), la perfetta costru