"Questa città non è un albergo", a Milano la protesta contro i locker dei bnb

Video "Vogliamo un sacco bene ai turisti e alle turiste, ma che vadano in albergo perché questa città, appunto, non è un albergo". Giacomo Negri di Abitare in via Padova non usa mezzi termini per spiegare il perché della protesta contro l'overturism che, assieme ad altre sigle, sta portando avanti ormai da tempo. "Abbiamo tra i 20 e i 25mila annunci di affitti brevi sulle varie piattaforme - racconta Eleonora Rossi del circolo Arci Lato B - ma secondo i dati di Inside Airbnb solo seimila sono stati affittati per più di 60 notti all'anno. Ciò significa che per la maggior parte del tempo queste strutture restano vuote e sono sottratte al mercato degli affitti a lungo termine". Durante il presidio, tenutosi in zona Navigli, sono stati distribuiti ai passanti adesivi con su scritto "Meno affitti brevi, più case per tutti", con l'invito a coprire i locker per le chiavi dei bnb sparsi per la città. Al termine della manifestazione, gli organizzatori hanno simbolicamente attaccato una ventina di sticker sui locker. "Ce la prendiamo con loro - spiega ancora Negri - perché sono il simbolo della professionalizzazione di questa attività. E dimostrano come non vengano affittate singole stanze ma interi appartamenti. Altrimenti, chi lascerebbe le chiavi della propria casa dentro una scatoletta appesa a una ringhiera o a un portabiciclette?" di Andrea Lattanzi