San Giorgio, addio a Maricla Boggio: diede voce alle donne e alle periferie
Pioniera del documentario sociale, è morta l’8 marzo. Il sindaco Baudino: «Gli incontri con lei e il marito Francisco ci hanno resi umanamente ricchi»
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Video Suicidi di ragazzi e bambini. Anche la paura che la sorella maggiore li seguisse. I ricordi delle atrocità vissute nei campi di concentramento continuano a riaffiorare nella memoria di Edith Bruck e a scuotere le coscienze. Qui un passaggio della sua intervista che andrà in onda domani, martedì 27 gennaio, su Rai 1, in occasione della Giornata della Memoria durante il programma UnoMattina. La scrittrice e poetessa è sopravvissuta è stata deportata a 13 anni in diversi campi nazisti, tra i quali Auschwitz, Kaufering, Landsberg, Dachau, Chistianstadt e Bergen-Belsen, dove fu liberata un anno dopo nell'aprile 1945. Nei campi ha perso la mamma e un'amica cara.
Uno dei sostenitori del riconoscimento: «Pace solo senza Netanyahu e Hamas. A Gaza in corso un genocidio, anche io mi vergogno di quello che succede»
La sopravvissuta alla Shoah: «I giovani si uniscano per la pace, mi manca Papa Francesco»
Verso il 7 giugno, per fermare il disastro della Striscia che ci colpirà tutti
ANNA FOAIl politologo: «La maggioranza non vuole screditare Netanyahu. Manifestare con le bandiere Pro Pal e di Israele è un controsenso»
La scrittrice sopravvissuta alla Shoah: «Aiutiamo a costruire ponti tra i due popoli, servono fatti non parole». Sul conflitto in Medio Oriente: «Giusto chiedere a Israele di fermarsi e ad Hamas di arrendersi. Spero nel Papa»
La scrittrice commenta il blitz antisemita a Milano che ha deturpato il suo murale e quello con Segre e Modiano: «Ad Auschwitz mi sputavano addosso quando ero nuda, ieri e oggi provo solo pena per queste persone»
Video Tutte le stelle di David sfregiate, a Milano la furia antisemita si scaglia sui nuovi murales che celebrano Edith Bruck, Liliana Segre e Sami Modiano, tre degli ultimi grandi testimoni italiani della Shoah sopravvissuti ad Auschwitiz. Lo sottolinea lo stesso autore delle opere, l'artista contemporaneo aleXsandro Palombo. Nella prima opera ''Arbeit macht frei'' che ritrae Edith Bruck, spiega, la grande stella blu di David è stata rimossa dalla bandiera d'Israele che copre le spalle della scrittrice ungherese, mentre nella seconda opera ''Halt! Stoj!'' in cui appaiono Papa Francesco, Edith Bruck, Liliana Segre e Sami Modiano in versione Simpson nel tipico stile pop dell'artista, sono state sfregiate tutte le stelle di David gialle simbolo di esclusione e sterminio. Mentre sul cartello che indossa Papa Francesco è rimasta intatta la scritta ''Antisemitism is everywhere'' l'antisemitismo è ovunque.
Già nei mesi scorsi un murales a Piazzale Loreto a Milano era stato deturpato da ripetute azioni antisemite. I volti della senatrice a vita e di Sami Modiano erano stati sfregiati
In Vaticano il Summit internazionale sui Diritti dei Bambini “Amiamoli e proteggiamoli”. Presente Liliana Segre. Francesco: “Uccidere i piccoli significa negare il futuro”; tra guerre e povertà infanzia negata, è inaccettabile. “È un grido silenzioso che denuncia le ingiustizie”
Immaginate per un momento di essere un bambino in un campo profughi, in una città distrutta dalla guerra, o in una casa dove la fame è l’unica certezza. Immaginate di vivere in un mondo dove ogni giorno 14mila bimbi muoiono per cause che potrebbero essere evitate: fame, malattie curabili, violenz...
Padre Enzo FortunatoVideo "Possiamo educare i nostri figli diversamente, per il male che abbiamo vissuto non soltanto noi ebrei, anche quello che vivono oggi e vivranno domani, perché non siamo in un mondo roseo nemmeno oggi. Quindi, prima educare i bambini al rispetto di qualsiasi essere umano, di qualsiasi colore o fede, al rispetto totale, non ci sono essere umani di serie b o c, ogni vita è preziosa, di chiunque e ovunque". Così Edith Bruck, ospite di Fabio Fazio a "Che tempo che fa" sul Nove. "Dopo la famiglia, la scuola deve insegnare molto di più sul passato, perché insegnano poco e male",ha proseguito Bruck. "In Europa da nessuna parte è stato affrontato, in piccolissima parte solo i tedeschi si sono confrontati in qualche maniera con il loro passato che stanno ancora pagando con i risarcimenti, ma nessun Paese si è confrontato con il proprio passato dopo la guerra, come se nulla fosse successo e non è stato insegnato molto ai giovani, perché è stato tutto taciuto".
Video In gergo giornalistico quello di Papa Francesco sarebbe un vero e proprio “lancio” della trasmissione “Che tempo che fa”. Lo ha fatto durante l’Angelus a Piazza San Pietro, dopo aver ricordato che domani ci sarebbero state le celebrazioni della Giornata della Memoria. “L’orrore per lo sterminio di milioni di persone ebree e di altre fedi avvenuto in quegli anni non può essere dimenticato né negato – ha detto Papa Francesco che poi ha aggiunto “Ricordo la brava poetessa ungherese Edith Bruck: lei ha sofferto tutto questo. Oggi se volete potete ascoltarla nel programma ‘Che tempo che fa’ “ ha concluso Bergoglio.
Video Un attacco violento di hater via social ha amareggiato la senatrice a vita Liliana Segre a tal punto da indurla a non partecipare a un’iniziativa al Memoriale della Shoah, a Milano. “Non possiamo permettere che ci si stanchi della memoria, dobbiamo andare avanti, innanzitutto a parlare con i giovani nelle scuole”, dice a Metropolis Edith Bruck, scrittrice e – come Segre – sopravvissuta allo sterminio nazista. “Ottant’anni fa non c’erano orecchie per raccogliere il nostro dolore, ma oggi c’è più ascolto, e questo ricompensa tutta la fatica. Non mi fermerò”, ha assicurato la scrittrice e poetessa di origine ungherese che ha appena pubblicato "La donna dal cappotto verde" (La nave di Teseo). Metropolis è la nostra striscia di politica, attualità e società che va in streaming tutti i giorni alle 18 dal lunedì al venerdì con i protagonisti della politica, del giornalismo e della cultura GUARDA LA PUNTATA INTEGRALE; GUARDA TUTTE LE PUNTATE E LE CLIP
L’ex presidente della Comunità ebraica romana al Pontefice: «Gli ebrei sono in pericolo, condanni l’odio»
La scrittrice sopravvissuta ai lager nazisti: «Sono stupita, il Pontefice è stato superficiale»
Video Durante un'intervista concessa a Fabio Fazio durante la trasmissione Che tempo che fa, la scrittrice testimone ella Shoah Edith Bruck ha parlato dell'antisemitismo dopo le aggressioni ai tifosi israeliani ad Amsterdam, sottolineando che non è mai stato completamente sradicato e continua a permeare l'Europa. Raccontando la sua esperienza di vita, ha affermato che l’odio è un fenomeno millenario, ma che ogni individuo può contribuire a migliorare il mondo. Ha condiviso la sua esperienza nelle scuole, dove ha incontrato giovani che, dopo aver ricevuto centinaia di lettere, si sono impegnati a non odiare mai nessuno. Concludendo, ha ricordato le parole di Papa Francesco, sottolineando il valore di ogni piccolo gesto positivo, aggiungendo con determinazione: “Io ho già fatto una pozzanghera”. Amsterdam, arresti al corteo pro-Pal. Ora l’Europa teme l’effetto contagio, Israele ai tifosi: “Non andate in Francia” | L'intervista Muzicant: “Le aggressioni rafforzano i politici di destra che vogliono cacciare i musulmani”
La segretaria risponde alle critiche di Edith Bruck che le chiedeva una presa di distanza: «Nulla a che spartire con chi inneggia ad Hamas»
ALESSANDRO DI MATTEOLa scrittrice sopravvissuta ai lager: «Gli ebrei sono lasciati soli. La leader Pd non prende le distanze per paura di perdere voti»
luca monticelliPagina 1 di 3