Trump mostra foto di immigrati: "Cavolo sono tipi tosti. Spacciatori, assassini, matti..."

Video Nell'incontro con i giornalisti in occasione del suo primo anno del secondo mandato, il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha mostrato alcune foto di persone che ha definito "tipi tosti, tutti criminali, immigrati clandestini che, in molti casi, sono assassini, signori della droga, spacciatori. Sono dei pazzi furiosi". In conferenza stampa alla Casa Bianca ha poi risposto ad una domanda sulla proposta di Macron su un G7 straordinario a Parigi: "No, non lo farei. Perché Emmanuel non resterà lì a lungo. E lì non c'e' stabilità. È un mio amico. È una brava persona. Macron mi piace, ma come sapete non resterà li' ancora per molto". Leggi

Davos, parla Carney: "Noi medie potenze se non siamo al tavolo delle trattative, finiremo nel menu"

Video “Viviamo un momento di rottura, non di transizione, il vecchio ordine mondiale non ritornerà, questa è l’ora in cui le medie potenze devono unirsi, perché se non ci sediamo fra noi attorno a un tavolo finiremo nel menù”, ovvero saremo divorati dalle superpotenze. Questo il succo del discorso del primo ministro canadese Mark Carney al summit di Davos, un intervento che sta avendo grande eco sui media mondiali e sui social. Riaffermando il sostegno alla Danimarca e alla Nato, e l’opposizione alle minacce americane di annettere la Groenlandia, Carney ha citato un famoso saggio dello scomparso dissidente e poi presidente ceco Vaclav Havel su “the power of the powerless”, per affermare che anche chi non pensa di avere potere, in realtà ne ha, a condizione di non sottomettersi passivamente agli abusi di chi vuole comandare con la forza. Un appello all’unità di Paesi come il Canada e i suoi alleati europei, legati da comuni valori quali il rispetto dei diritti umani, l’autodeterminazione dei popoli, le norme internazionali. E, pur senza nominarlo per nome, un’implicita critica al comportamento di Donald Trump. (Enrico Franceschini)

Trump cambia aereo, atterraggio di emergenza per l'Air force one: problema elettrico dopo il decollo

Video L'Air force one del presidente Donald Trump è atterrato alla Base Congiunta Andrews vicino a Washington per cambiare aereo ieri sera, dopo che l'equipaggio del volo iniziale aveva identificato "un piccolo problema elettrico" poco dopo il decollo. Il viaggio del Presidente diretto al Forum Economico Mondiale a Davos, in Svizzera, continuerà su un nuovo velivolo, ha dichiarato la portavoce della Casa Bianca Karoline Leavitt. Gli incidenti aerei che coinvolgono il presidente o il vicepresidente degli Stati Uniti sono rari, ma non senza precedenti. L'Air Force one ha abortito un atterraggio a causa del maltempo mentre trasportava il presidente Barack Obama a un evento in Connecticut nel 2011. Nel 2012, l'aereo Air force Two che trasportava l'allora vicepresidente Joe Biden è stato colpito da uccelli in California, prima di atterrare senza problemi. Leggi

Von der Leyen: "I dazi Usa sono un errore, la nostra risposta sarà unita e inflessibile"

Video "I dazi aggiuntivi proposti" dal presidente Donald Trump "sono un errore, soprattutto tra alleati di lunga data": "L'Ue e gli Stati Uniti hanno raggiunto un accordo commerciale lo scorso luglio. E in politica, come negli affari, un accordo è un accordo. E quando degli amici si stringono la mano, deve significare qualcosa". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, a Davos, evidenziando che la risposta europea sarà "ferma, unita e proporzionata". "Consideriamo il popolo degli Usa non solo come nostri alleati, ma come amici. Trascinarci in una pericolosa spirale discendente finirebbe solo per aiutare gli stessi avversari che entrambi siamo impegnati a tenere fuori dal nostro orizzonte strategico", ha sottolineato

Board of Peace, Trump: "Se Macron non partecipa metterò dazi del 200% su vini e champagne"

Video Il Presidente Donald Trump ha annunciato lunedì sera l'intenzione di imporre dazi punitivi del 200% sui vini e gli champagne francesi, una mossa esplicitamente mirata a fare pressione sul presidente Emmanuel Macron. L'obiettivo di Trump è costringere la Francia ad aderire al "Board of Peace", l'iniziativa promossa dall'amministrazione americana per la risoluzione dei conflitti globali. Di fronte allo scetticismo di Parigi, Trump non ha usato mezzi termini: "Metterò un dazio del 200% sui suoi vini e lui si unirà a noi, anche se non è indispensabile che lo faccia", ha dichiarato ai giornalisti. Il tycoon ha poi risposto con sarcasmo alle indiscrezioni circa il rifiuto formale di Macron: "Ha detto davvero così? Beh, nessuno lo vuole comunque, visto che lascerà l'incarico molto presto". Secondo fonti vicine all'Eliseo, la Francia avrebbe già manifestato l'intenzione di declinare l'invito, ritenendo l'iniziativa non in linea con le attuali strategie diplomatiche europee.

Trump insiste sulla Groenlandia: "Dobbiamo averla, la Danimarca non può proteggerla"

Video Donald Trump rilancia l'ipotesi di un’acquisizione della Groenlandia da parte degli Stati Uniti. Parlando ai cronisti in Florida prima di imbarcarsi sull’Air Force One, il Presidente ha confermato che il dossier sarà oggetto di discussione durante il World Economic Forum di Davos, previsto per questa settimana. Secondo Trump, l’operazione sarebbe dettata da necessità di sicurezza globale: "Dobbiamo averla", ha dichiarato con fermezza. "La Danimarca non può proteggerla. Sono persone meravigliose, conosco i loro leader e sono ottime persone, ma non si recano nemmeno sul posto". Le dichiarazioni, rilasciate dopo aver assistito a una partita di football universitario a Miami, riaccendono un dibattito geopolitico che già in passato aveva creato tensioni con il governo danese, il quale ha sempre considerato il territorio non in vendita