La Repubblica del Pallone - Uno scudetto per tre. Panchine, cambia tutto!

Video L’Atalanta pareggia con il Venezia e spreca l’occasione di accorciare su Inter e Napoli, ma resta comunque in corsa: ci sono tre squadre in tre punti, la lotta al vertice è più viva che mai. L’altro tema forte della puntata di lunedì 3 marzo de La Repubblica del Pallone è il futuro degli allenatori delle big di Serie A. Il cambio in panchina per Roma e Milan è sicuro, probabile invece l’addio di Gasperini all’Atalanta, possibile stravolgimento in casa Napoli e Juve. E i rossoneri cercano un direttore sportivo: testa a testa tra Tare e Paratici, che punterebbe su De Zerbi, ora all’Olympique Marsiglia. La Repubblica del Pallone è in diretta ogni lunedì alle 14.30 sul sito e sul canale YouTube di Repubblica con Giulio Cardone, Renzo Giannantonio e Alessandro Menghi. In redazione Bernardo Mancini.

Guerra in Ucraina, Human Rights Watch: bombe a grappolo su Kharkiv. L’Onu: nei prossimi giorni fino a 4 milioni di rifugiati. Missili russi su Kiev. Putin detta condizioni: “Ucraina neutrale e Crimea russa”

Il Cdm approva il dl sull’invio di mezzi, aiuti e armi. Zelensky firma la richiesta di adesione all’Ue. 12 diplomatici russi all’Onu espulsi dagli Usa: «Erano spie». Il Pentagono: le truppe russe hanno problemi logistici. Il Canada vieta le importazioni di petrolio russo

AGGIORNAMENTI DALL'UCRAINA DA FRANCESCA MANNOCCHI, MONICA PEROSINO E ROBERTO TRAVAN. DIRETTA A CURA DI GIULIANO BALESTRERI, DANIELA LANNI, MARINA PALUMBO, ROBERTO PAVANELLO

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I PERSONAGGI Guglielmo Buccheri A rimettere al centro il pallone è l'Italia di Roberto Mancini. Bella e vincente come la cartolina, l'ultima, del mese scorso firmata Amsterdam: successo, e primo posto in Nations League, con gli applausi nel paese dei maestri del calcio totale. Questa sera si tratta

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Guglielmo Buccheri Oltre i 30 anni la Nazionale, spesso, è un omaggio, o qualcosa di simile. A 33 e qualche giorno può sembrarlo ancora di più, ma l'eccezione esiste. Francesco "Ciccio" Caputo sfugge agli avversari come alle consuetudini e, per lui, essere alla corte di Mancini è il premio per la un