Video Ibiza. La Guardia Civil spagnola accusa il dj napoletano, Michele Noschese, noto come Godzi, morto il 19 luglio a Ibiza dopo una colluttazione con gli agenti nella sua casa di Roca Llisa aSanta Eulalia: "Era sotto effetto di sostanze stupefacenti" e "in preda ad allucinazioni" e avrebbe minacciato "un vicino in avanzata età con un coltello". Ma il padre di dj Godzi, Giuseppe Noschese, stimato medico in pensione, scuote il capo e, nel salotto dell'appartamento immerso in un elegante complesso residenziale dell'isola delle Baleari, replica: "Io non ero presente, ma conoscendo mio figlio questa ricostruzione mi pare piuttosto fantasiosa. L'articolo Dal nostro inviato Dario Del Porto
Video Si è conclusa l'udienza di convalida del fermo di Alessio Tucci, il 18enne di Afragola che ha ucciso l'ex fidanzata Martina Carbonaro, di 14 anni. La giudice Stefania Amodeo si è riservata la decisione: "Ho tentato di abbracciarla, lei ha rifiutato. E l'ho colpita mentre era di spalle", ha detto Tucci rispondendo alla domanda della giudice alla presenza del suo avvocato, Mario Mangazzo. Il legale chiede il trasferimento per evitare possibili ritorsioni da altri detenuti nel carcere di Poggioreale. Leggi l'articolo
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Video "Voglio giustizia per mia figlia e l’ergastolo per quel mostro. L’ho trattato come un figlio. E pensare che lui e il padre hanno anche partecipato alle ricerche”, dice Enza Cossentino, la madre di Martina, la ragazzina di Afragola vittima di femminicidio a 14 anni. La voce di tanto in tanto si interrompe, piange mentre ripercorre con i cronisti la tragedia che ha travolto la sua famiglia. Spiega di aver “cominciato ad avere sospetti lunedì. Ho chiamato Martina verso le 20.30 e non rispondeva più. Il 31 maggio sarebbe stato il loro secondo anniversario. Ma lei non voleva più stare con lui. L’amore finisce, ma i 14 anni non ritornano più”. Dal nostro inviato Dario Del Porto
Video Stando al racconto di una testimone, l'ex fidanzato di Martina Carbonaro dopo aver ucciso la ragazza avrebbe partecipato alle ricerche, prima di essere sospettato e fermato dai carabinieri: “Era normale, normalissimo – racconta la donna – era dietro con la mamma della ragazzina, hanno cercato tutti insieme Martina. C'era anche suo padre”. Leggi l'articolo video dal nostro inviato Dario Del Porto
Video "Ero per strada, ma l'ho avvertita lo stesso. Perché è stata fortissima". Tra la gente di Bagnoli, tra chi è fuggito dalla propria abitazione e anche tra chi invece è all'aperto, è percepibile lo stato di tensione generato dalla nuova scossa di terremoto che ha colpito i Campi Flegrei poco dopo mezzogiorno, un 4,4 di magnitudo che si è fatto sentire anche nella città di Napoli. Un'anziana signora, in modo molto semplice e diretto, si fa portavoce della generale insofferenza alla precarietà di chi deve convivere con il bradisismo: "Ci siamo stufati, qualcuno faccia qualcosa".
di Dario Del Porto
Video "Dall'incontro tra i gruppi della Sanità e del Mercato si è scatenata una vera e propria guerra. Tra gli sfidanti della Sanità e quelli del Mercato che accolgono la sfida. E si spara senza pietà. Ci si arma, si esce in strada con il rischio di morire o uccidere". Così Patrizia Imperato, procuratrice per i minorenni di Napoli, intervenuta nel corso della conferenza stampa in Procura per i 16 arresti, tra cui 6 minorenni, eseguiti nell'ambito delle indagini sugli omicidi di Emanuele Tufano, 15enne ucciso il 24 ottobre 2024, ed Emanuele Durante, 20enne ucciso il 15 marzo scorso, nel centro di Napoli. L'articolo
di Dario Del Porto
Video Guerra tra ragazzi a Napoli, il procuratore Nicola Gratteri: "Il raid armato in piazza Mercato autorizzato dal clan del rione Sanità. Fa comodo dire che i giovani sono fuori controllo, ma non cediamo a questa narrazione: stiamo parlando di un esercito di 12 giovani che vanno a sparare nel territorio controllato dal clan Mazzarella". E ancora: "Se li chiamiamo paranza significa che non esistono i Mazzarella e gli altri clan. Se pensate che questi ragazzi vadano a scorazzare senza un senso e una dinamica mafiosa. Se non la consideriamo un'azione di sfida sul piano camorristico, allora abbiamo sbagliato l'imputazione: non entriamo in una narrazione di colore che piace tanto a certa saggistica" (Dario Del Porto)
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Video "Ho gridato aiuto, non potevo muovermi sotto quella lastra: ma il terremoto mi fa più paura adesso di quando ero sotto là sotto, non ci abbandonate": il racconto di Giovanni Aruta, rimasto sotto i calcinacci nella sua camera da letto dopo il crollo di una controsoffittatura nella sua abitazione a Bagnoli. Ferito a una mano, è stato salvato dai vigili del fuocointervista di Dario Del Porto, video e montaggio Paolo Popoli
Video Dopo la scossa di magnitudo 4.4 avvertita nella notte ai Campi Flegrei che ha fatto tremare anche tutta la città di Napoli si è messa in moto la macchina delle verifiche strutturali sugli edifici. Nelle immagini, i vigili del fuoco in azione a Bagnoli.
di Dario Del Porto
Video Le testimonianze raccolte in viale della Liberazione tra chi ha trascorso la notte all'aperto dopo la forte scossa avvertita anche in tutta Napoli.
di Dario Del Porto
Video "La magistratura è sempre in campo per la Costituzione e oggi lo vuole rimarcare in modo chiaro perché non ci venga rimproverato dai futuri cittadini che noi siamo stati in silenzio quando alcuni principi fondamentali venivano messi in pericolo". Lo ha detto il procuratore generale di Napoli Aldo Policastro nella biblioteca Tartaglione del Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli dove i magistrati con una coccarda tricolore appuntata sulla toga stanno manifestando contro la riforma costituzionale in cantiere che prevede la separazione delle carriere tra magistrati inquirenti e giudicanti. "Il messaggio che lanciamo ai cittadini è: noi oggi scioperiamo o ci asteniamo per dare un segnale forte che a nostro parere il Legislatore, prima di fare quel passaggio, ci pensi bene, che discuta in Parlamento, cosa che non ha fatto, perché questi principi fondamentali sono stati inseriti in Costituzione dopo una lunga discussione cosa che oggi non c'è stata. Vogliamo dire oggi noi ci siamo, ci siamo stati a difesa dei diritti di tutti". Leggi l'articolo
di Dario Del Porto
Video "Riteniamo sia proporzionato dover toccare la Costituzione per quattro magistrati l'anno che da pm chiedono di diventare giudice, mi pare sia qualcosa di davvero sproporzionato e quindi per noi è normale, ed è ovvio, che questa riforma sottenda a qualcos'altro". Lo ha detto il procuratore di Napoli Nicola Gratteri che ha risposto alla domande dei giornalisti nella biblioteca Tartaglione del Nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli dove i magistrati, con una coccarda tricolore sulla toga, stanno manifestando il loro dissenso contro la riforma costituzione che prevede la separazione delle carriere tra magistrati giudicanti e requirenti. Il procuratore poi ha aggiunto: "So che non piacerà a molti magistrati, ma dico che sono favorevole invece al sorteggio dei componenti del Csm e anche al sorteggio dei componenti del Csm da parte del Parlamento". Leggi l'articolo
di Dario Del Porto
Video Protesta dei magistrati, assemblea pubblica nel tribunale di Napoli. Lo scrittore Maurizio De Giovanni: "Chiunque ha voce deve dire no alla Riforma e alla separazione delle carriere". I pm "rischiano di perdere la propria indipendenza" avvertono Cristina Curatoli, presidente distrettuale dell'Associazione magistrati, e Tullio Morello, consigliere del Csm.
di Dario Del Porto
Video "Si è registrato molto spavento tra la popolazione dopo le scosse più forti di questo lungo sciame sismico. In molti hanno preferito dormire in macchina. Nelle aree di attesa si sono presentate diverse famiglie che hanno preferito restare lì. L'assistenza alla popolazione è stata garantita grazie all'impegno della Protezione Civile e delle forze dell'ordine". Lo ha dichiarato Luigi Manzoni, sindaco di Pozzuoli, in un punto stampa fuori dalla sede della Protezione civile. Leggi l'articolo
Dal nostro inviato Dario Del Porto
Video Notte di paura ai Campi Flegrei, in molti hanno trascorso la notte fuori casa, in auto: "È stato tremendo, siamo abbandonati, non c'è attenzione". Leggi l'articolo
Dal nostro inviato Dario Del Porto
Video L'imprenditore confessa in aula e ricostruisce la dinamica dell'omicidio: "Appena Coppola passò, lui (il presunto esecutore materiale Mario De Simone, ndr) scese, andò dietro e 'Bum', gli diede una botta dietro la nuca. C'era una donna che stava facendo la spesa, rimase pietrificata. Lui salì in macchina e se ne andò". Poi sostiene di essere rimasto "molto turbato" dalla vicenda. "Diciamo che chiedo scusa, ma vorrei far capire alla famiglia perché ce l'avevo con Coppola". L'articolo
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Video “Dialogare non è mai tempo perso, l’importante è guardarsi negli occhi e dire cosa si pensa”, dice il procura Nicola Gratteri quando gli chiedono della necessità di dialogo tra politica e magistratura. Parlare del funzionamento della giustizia e dell’indipendenza dei magistrati non è cosa da poco. Ci sono sempre alti e bassi o picchi di nervosismo, battute a effetto, ma penso che il dialogo convenga a tutti nell’interesse del Paese”.
di Dario Del Porto
Video l procuratore Nicola Gratteri interviene anche sulla polemica tra il sindaco di Pomigliano Lello Russo e la presidente della commissione antimafia Chiara Colosimo: “Ricordo che il sindaco si era premurato di spiegare come da decenni non ci sia la camorra nella sua città perché è stato eletto sette volte. Abbiamo visto i video di una interrogazione (del deputato Francesco Emilio Borrelli n.d.r.) e la risposta della presidente Colosimo. Oggi, con questi arresti, mi pare che per ora il sindaco sia stato smentito dai fatti e aveva ragione la presidente dell’Antimafia”, evidenzia il procuratore.
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Video "Io sentivo che oggi mio figlio era lì, in aula con me". Così Antonio Maimone, papà di Francesco Pio, dopo l'ergastolo inflitto a Francesco Pio Valda, riconosciuto colpevole di aver esploso il colpo che tra la folla degli chalet di Mergellina raggiunse e uccise il giovane aspirante pizzaiolo. "Spero che questa sentenza sia come uno specchio per i ragazzi - aggiunge il papà -. Che faccia loro capire che scegliere quella strada porta o al carcere o al cimitero". L'articolo
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Video "Una cosa grande" è il primo commento di Concetta Romano, una volta fuori dal tribunale, dopo la sentenza di ergastolo pronunciata in Corte di Assise contro Francesco Pio Valda, ritenuto colpevole per la morte del giovane pizzaiolo, incolpevole vittima di una lite sul lungomare di Napoli. Maimone fu raggiunto da un proiettile esploso durante una lite per una scarpa sporca nella zona degli chalet di Mergellina. "Mio figlio Pio ha avuto giustizia. E come lui, ora devono avere giustizia tutti i ragazzi (uccisi, ndi). Le mamme non ce la fanno più a soffrire". L'articolo
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