IVREA C’era un errore nel pezzo scritto dalla professoressa Cristina Zaccanti sul bollettino parrocchiale di Rivarolo. «Un’imprecisione grave», che riguardava la somministrazione di ormoni ai bambini nelle scuole, per orientarli all’omosessualità. Tutto qui. Il resto è la difesa dei cattol
IVREA Nemmeno all’indomani della lettera di presa di distanza dalla prof anti gay firmata a nome degli studenti dai quattro rappresentanti di istituto la preside del liceo Botta, Lucia Mongiano, esce dal proprio ruolo istituzionale per esprimere una valutazione di merito sulla vicenda che
di Rita Cola e Vincenzo Iorio wIVREA Il silenzio calato sulla vicenda della professoressa anti gay viene rotto, a sorpresa, dagli studenti del liceo Botta, tra i pochissimi a prendere una posizione netta e chiara su questa vicenda finita su tutti i giornali e i siti italiani. Si intitola L
di Vincenzo Iorio wIVREA È bufera sulla professoressa anti gay del liceo Botta che sul bollettino parrocchiale di Rivarolo delinea una sorta di complotto da parte delle associazioni Lgtb (lesbiche, gay, bisessuali, transessuali) finalizzato a favorire la trasformazione antropologica della
di Mauro Michelotti wRIVAROLO «Per un bollettino parrocchiale, l’obiettivo, oltre a quello religioso, dovrebbe essere quello della buona educazione, compresa quella sessuale, se rigorosamente e scientificamente condotta. L’intento della stessa Organizzazione Mondiale della Sanità è proprio
IVREA. Non ci sta a che il Botta, lo storico liceo di Ivrea, venga coinvolto nel caso che sta facendo discutere l’Italia tra indignazione e incredulità. La preside Lucia Mongiano (nella foto) è amareggiata. Seccata, e non poco, dal clamore suscitato dall’intervento di Cristina Zaccanti sul
IVREA È uscita in questi giorni con una nuova pubblicazione, l’associazione culturale eporediese I luoghi e la storia. Si tratta de L'Arduino, annuario di cultura e di varia umanità in lettura gratuita disponibile solo sul web all'indrizzo http://www.bolognino.it/arduino/index.html. «Abbia