Video Il senatore democratico del New Jersey Cory Booker ha tenuto la parola al Congresso per oltre 25 ore tra lunedì e martedì, in un intervento record, accusando in ogni modo la politica del presidente Trump. "Ha inflitto così tanti danni alla sicurezza degli americani, alla stabilità finanziaria e persino alle nostre aspirazioni come popolo", ha detto Booker. "Questi non sono tempi normali in America, e non dovrebbero essere trattati come tali". Poi, l'accorato appello a contrastare "le minacce al popolo americano e alla democrazia americana, che sono gravi e urgenti. Dobbiamo tutti fare di più, perché le generazioni future non ci chiedano: 'Voi dove eravate?'".
Video Il senatore democratico del New Jersey, Cory Booker, ha tenuto il discorso più lungo mai pronunciato nella storia del Senato degli Stati Uniti, parlando ininterrottamente per oltre 25 ore. Ha così superato il precedente primato del segregazionista Strom Thurmond, che nel 1957 aveva parlato per 24 ore e 18 minuti nel tentativo (fallito) di bloccare una legge sui diritti civili. Durante il suo intervento, iniziato lunedì 1 aprile alle 19 (ora di Washington), Booker ha duramente criticato il piano dell’ex presidente Donald Trump e del suo principale consigliere Elon Musk per ridurre drasticamente il governo federale. "Non mi siedo", ha risposto Booker rivolgendosi al collega Chuck Schumer, che gli aveva chiesto la parola. "Ma ho bene in mente ciò che hai detto su Strom Thurmond. Ci sto pensando proprio adesso, mentre guardo l’orologio che segna altri venti minuti". Al momento in cui ha superato il record, il leader della minoranza democratica Chuck Schumer lo ha interrotto dicendo: "Lo sai che hai appena battuto il record? Sai quanto è orgoglioso il nostro gruppo di te? Sai quanto è orgogliosa l’America di te?" – accolto dagli applausi dei senatori presenti. In un momento toccante, il senatore repubblicano John Curtis ha chiesto che, in via eccezionale, gli spettatori in galleria potessero alzarsi per applaudire. Booker ha voluto continuare ancora: "Non voglio concludere adesso. Mia madre mi sta guardando". Poi ha concluso con ironia, leggendo un tweet scherzoso del senatore Ted Cruz: "Siamo intorno alla 19esima o 20esima ora, ha scritto: “Forse dovrei tirare l’allarme antincendio, sta per battere il mio record".
Francesco Semprini / new yorkL'America è di nuovo in fiamme. È ad Atlanta, in Georgia, il nuovo focolaio della rivolta iniziata oltre due settimane fa a Minneapolis, dopo l'uccisione dell'afroamericano George Floyd avvenuta pochi istanti dopo il suo arresto. La nuova icona della guerriglia porta il