Fu Corrado Conone, duca di Spoleto e parente di Arduino d’Ivrea, non ritenendo opportuno trattenersi nel proprio ducato dove infuriava la peste, a decidere, nel gennaio del 956, di tornare nella sua patria eporediese, recandovi le spoglie mortali del santo Savino
F.F.
Le spoglie portate in città nel 956 da Corrado Conone, duca di Spoleto e parente di Arduino. Ritenuto il 24 gennaio il giorno esatto della traslazione delle reliquie, per molti anni si festeggiò il santo in tale data, poi, a metà del 1700 fu spostata il 7 luglio per evitare il freddo
FRANCO FARNÈ
IVREASan Savino giunse a Ivrea in modo avventuroso, nel 956, ben 600 anni dopo la propria morte. A trasportarne le spoglie mortali fu Corrado Conone, duca di Spoleto e parente di Arduino, che, non ritenendo opportuno trattenersi nel proprio ducato dove infuriava la peste, decise di tornare nella sua
IVREAÈ entrato nel vivo ieri pomeriggio, martedì 6, nella chiesa di San Nicola da Tolentino, sfarzoso gioiello barocco in piazza del uomo, l'aspetto religioso della festa patronale di San Savino, con la presentazione ufficiale dei priori. Ha avuto luogo lì, infatti, la consegna dei ceri da parte dei