Video “Mi ricordo l’inizio, fu amore subito: volevo i soldi che non avevo mai visto, le cose che non avevo mai fatto. Le prime volte, mi ricordo, a 14 anni mi sentivo ricco con 50 euro”, racconta Achille Lauro nel video pubblicato sui social da don Claudio Burgio, fondatore e presidente dell’associazione Kayros, oltre che cappellano del carcere Beccaria di Milano. Il cantante è tornato a trovare i ragazzi della comunità usciti dal carcere minorile, che hanno un passato difficile e provvedimenti penali o civili in corso, portando un regalo oltre alla sua testimonianza: il disco di platino ufficiale del brano “Ulalala”, realizzato assieme a Gemitaiz, con tanto di autografo, che va all’asta per raccogliere fondi destinati all’associazione. Nel video Lauro racconta: “E’ roba che vendevano, fecondava le strade poi le zone. Gli amici scomparivano e non sai neanche perché, vederli finire così fu il travaglio prima dell’obiettivo finale: una torta divisa in pochi spicchi”. Storie quotidiane di problemi con lo spaccio e la droga, che alcuni ragazzi della comunità hanno vissuto in prima persona. A giugno dell’anno scorso Lauro e i rapper Salmo e Gemitaiz avevano registrato il video di una canzone all’interno della comunità.
Video “Sembrerà strano, ma io penso sempre a Dio. Sono innamorato di Dio”. Così Baby Gang, il trapper da milioni di streaming coinvolto in diverse vicende giudiziarie, risponde a Don Claudio Burgio, cappellano al carcere minorile Beccaria e fondatore della comunità per giovani in difficoltà Kayros, che gli chiede quale sia il suo rapporto con Dio. “Il mondo adulto ci ha rovinato. Ci ha inserito in un sistema in cui tutto sembra obbligatorio, senza darci una cultura” prosegue l’artista. Che ai ragazzi consiglia di non accontentarsi: “Fatevi delle domande”.
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Video Stavolta a cantare è il prete. Don Claudio Burgio, della comunità Kyros di Milano, ha dedicato la vita ai ragazzi difficili delle periferie milanesi. Tra i "suoi" ragazzi c'è anche Zaccaria Mouhib, in arte Baby Gang da poco uscito dal carcere e finito ai domiciliari in una comunità: a lui il parroco (che è anche cappellano del carcere minorile Beccaria) ha dedicato un canzone rap che ha condiviso sul suo canale Instagram.
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