Stefano Mancini«Non mi piace alzarmi presto, ma questa mattina c'era un ottimo motivo per farlo». Charles Leclerc racconta la sua impresa al limite della bravata: all'alba di ieri ha guidato nelle vie di Maranello la Ferrari SF1000 che, per chi se lo fosse dimenticato durante il lungo lockdown della
Jacopo D'OrsiPiù vicino a regalare il Mondiale alla Ferrari al volante di una Toro Rosso che in cinque stagioni a Maranello, Sebastian Vettel rischia di essere ricordato più per il sorpasso su Lewis Hamilton (che illuse Felipe Massa nella bufera di Interlagos 2008) che per i successi - tanti, 14, te
L'INTERVISTAMAURO CORNOUno dei piloti di Formula 1 italiani più importanti degli ultimi vent'anni è stato senza ombra di dubbio Jarno Trulli. Con Riccardo Patrese, per esempio, è l'unico ad avere vinto il Gran premio di Monte Carlo. Ci è riuscito nel 2004, al volante di una Renault, 22 anni dopo il
L'anno che sta arrivando visto attraverso quattro facce che non sono solo i simboli della Formula 1 o del Motomondiale. Quelle di Lewis Hamilton, Marc Marquez, Charles Leclerc e Valentino Rossi rappresentano molto più delle vittorie, delle riscosse o delle promesse che si accompagnano a quei volti.
Il bello della Formula 1 è innanzitutto questo: non appena si conclude una stagione non vedi l'ora che inizi la prossima, per verificare in primo luogo se gli interrogativi lasciati aperti dall'annata su cui cala il sipario troveranno una risposta oppure no.A cominciare dai due galli nel pollaio ros
ABU DHABI (EMIRATI ARABI UNITI).Lewis Hamilton è davvero un cannibale. Ricorda Eddy Merckx che, nel ciclismo, non lasciava nemmeno le briciole agli avversari, cercando di vincere sempre e comunque, qualsiasi gara, a prescindere dalla sua importante. Il britannico è un clone del belga sui pedali perc