AOSTALa Corte d'Appello di Torino ha parzialmente riformato la sentenza di primo grado del processo con rito ordinario sull'inchiesta Geenna, relativa alla 'ndrangheta in Valle d'Aosta ma certifica, di fatto, la presenza di una locale nella regione alpina.Per quattro imputati le condanne sono state
AOSTAVa avanti il processo d'appello legato all'inchiesta Geenna sulla presenza della 'ndrangheta in Valle d'Aosta. Ieri, martedĂŹ, l'udienza al Palazzo di giustizia di Torino per la parte celebrata con il rito abbreviato. In primo grado, il 17 luglio 2020, erano state pronunciate 12 condanne, la pi
AOSTADodici condanne hanno chiuso a Torino uno dei processi nati dall'inchiesta Geenna sulla presenza della 'ndrangheta in Valle d'Aosta. La pena più elevata, 12 anni e 8 mesi, è stata inflitta a Bruno Nirta. Fra gli imputati c'era anche un avvocato penalista, Carlo Maria Romeo, che è stato condanna
CHIVASSO «Pure e petri u sapenu che simu innucenti». Anche le pietre sanno che siamo innocenti. Dietro le sbarre della maxi aula 2 del Palazzo di giustizia di Torino uno dei due fratelli Dominelli urla così, in calabrese, il suo sdegno. Dall’altra parte il pubblico indignato: «Vergogna, qu
CHIVASSO Mentre si aspetta la sentenza di primo grado per il processo ordinario, si è aperto lunedì l’appello del processo abbreviato “Colpo di coda”. Nella corte d’appello del palazzo di Giustizia di Torino il sostituto procuratore generale Antonio Malagnino, per anni magistrato della Dir