Video Fanno capolino tra la sabbia, una dopo l'altra, sotto lo sguardo attento di ricercatori e volontari, coordinati dal team della Stazione Zoologica Anton Dohrn: è lo spettacolo della schiusa dei nidi delle tartarughe Caretta Caretta, qui sul litorale di Castelvolturno, nel Casertano. Le piccoline raggiungono il mare, prima di essere 'inghiottite' dalle onde e iniziare il viaggio verso la vita: circa 45 giorni, nel cuore della notte, la deposizione di mamma tartaruga. In Campania i numeri sono da record: individuati sin qui 108 nidi, molto gettonato il Cilento. Una buona notizia per la biodiversità, anche se a favorire l'espansione dell'areale delle nidificazioni è anche il riscaldamento globale. Intanto, lungo le spiagge della Campania - da Ischia ad Acciaroli - si annunciano settimane di spettacoli straordinari, in particolare durante le ore notturne: tanti i turisti che si organizzano per assistere alla nascita dei piccoli. La regola numero uno? Evitare di disturbarli con le luci dei flash degli smartphone.di Pasquale Raicaldo
Video Anna e Marco passano da diversi anni le loro vacanze estive insieme alle loro figlie, Elena e Bianca, sull'isola d'Elba. Da anni prenotano l'ombrellone ed i lettini sulla spiaggia della Biodola, vicino Portoferraio, e prima di prendere il sole o fare una nuotata, vanno da un lato all'altro del golfo e tolgono i rifiuti sia dal mare che dalla spiaggia. Il loro è un gesto d'amore per la natura in generale e per questo angolo di paradiso al quale sono affezionati. "Il problema è che i pesci sono attratti dai frammenti di plastica colorata in sospensione, e spesso si vedono i branchi di pesci che ci nuotano in mezzo", ha dichiarato Anna. In alcune spiagge vicine nidificano le Caretta Caretta e le microplastiche oltre che per loro sono letali per tanti altri pesci.
Video La tartaruga è arrivata dal mare, silenziosa e con l’andamento lento ma costante che la contraddistingue. Si è fermata sulla sabbia, visibilmente provata, e ha deposto decine di uova in pieno giorno e sotto lo sguardo sbalordito dei turisti. È accaduto nella spiaggia libera a poca distanza dal lido Baia del Sole, a Monopoli (Bari), con il video realizzato da una famiglia di turisti francesi che hanno avuto il privilegio di assistere a un evento così unico. “Abbiamo visto il video sui social - racconta Pasquale Salvemini, responsabile del centro di recupero delle tartarughe di Molfetta - e ci siamo messi in contatto con i turisti francesi e alla fine ci hanno accompagnato sul punto preciso, che è stato recintato. Il comune di Monopoli sta preparando le ordinanze per tutelare il nido e sicuramente la schiusa avverrà tra circa 60 giorni, più o meno a fine settembre”. A poca distanza, a lido Torre Egnazia, anche un’altra tartaruga Caretta Caretta ha scelto la costa pugliese per deporre le uova. In questo caso però è stato il movimento del mare sulla battigia a far emergere le uova che stavano per finire direttamente in acqua. Sono state prelevate dai volontari e sotterrate nella parte più isolata: “Monitoriamo il nido notte e giorno, in attesa della nascita delle piccole tartarughe”.
Video Tina è tornata a nuotare in mare. È un esemplare bellissimo di tartaruga Caretta Caretta, e ha riconquistato il largo dopo essere stata curata al Centro di recupero tartarughe marine di Manfredonia. La sua liberazione è avvenuta il 28 luglio, nell’ambito delle attività di Goletta Verde in Puglia, ed è l’esito felice di una storia cominciata qualche settimana fa quando era stata pescata accidentalmente da una rete a strascico al largo di Zapponeta. “Ha sottolineato l’importanza della collaborazione fra diverse specie per la protezione e la conservazione dell’ambiente”, ha commentato Stefano Raimondi, responsabile Biodiversità di Legambiente. Già, perché oltre agli umani che si sono presi cura di Tina, c’è stato anche un alleato speciale, che ha accompagnato la tartaruga fin sul gommone, come una guardia del corpo: Paco, un labrador di 5 anni che fa parte dei Tartadogs, i cani allenati a fiutare i nidi non visibili di tartarughe marine per metterli in sicurezza. È il primo caso in Italia e in Europa di unità cinofile nate appositamente per lo scopo - L'ARTICOLO
elaborazione video di Daniele Leuzzi
Video Avrebbe senz'altro preferito una spiaggia libera dall'impatto antropico, ma l'istinto l'ha condotta su uno degli arenili più "in" della Costiera amalfitana, a Maiori: così una tartaruga marina ha provato a farsi largo tra le sedie a sdraio e gli ombrelloni, nel cuore della notte, ripresa da alcuni turisti. L'esemplare di Caretta caretta ha dapprima rinunciato, poi - secondo quanto segnalato dalla rete di monitoraggio coordinata dal Turtle Point dell'Anton Dohrn di Portici - è tornata sull'arenile per deporre le uova, la cui schiusa è prevista entro un periodo compreso tra i 45 e i 60 giorni. In Campania sono già stati segnalati 40 nidi di tartarughe marine: nuove prove tecniche di coesistenza, non sempre semplici, tra le strutture ricettive che dominano le spiagge e la natura, che prova a riprendersi i suoi spazi. a cura di Pasquale Raicaldo
È boom di nidi, in testa la Sicilia. Segnalazioni in tutto il Paese, in provincia di Siracusa c’è già stata la prima schiusa dell’anno
laura anello