Ddl consenso, La Russa: "Legge bandiera, cambia poco. Senato prende solo qualche tempo per votare"

Video "Io ritenevo che dopo un voto all'unanimita' della Camera non fosse una proposta sbagliata quella di votarla ieri al Senato. Partendo dal presupposto che è più una bandiera". Parole del presidente del Senato Ignazio La Russa dopo lo stop nella sua camera al ddl sul consenso. "Da avvocato dico che cambia assai poco, cambia che c'è una affermazione ancora più chiara di quello che già gran parte della giurisprudenza ha affermato - spiega alla presentazione di Finimondo di Bruno Vespa -. La maggioranza dopo essersi consultata decide che vuole avere qualche ora di tempo o qualche giorno o qualche mese". Nulla di strano per La Russa, visto che, rimarca, "il ddl femminicidio approvato all'unanimità al Senato ha impiegato 4 mesi prima dell'ok alla Camera". Altra certezza: Meloni su questa legge "non fa alcun passo indietro, anche se non ha forumulato lei la proposta". Leggi l'articolo

Flotilla, Vespa sbotta con l'attivista: "Non ve ne fotte niente di dare aiuti alle persone"

Video Un confronto acceso fino allo scontro. Durante il collegamento con l'attivista Tony La Piccirella, dalla barca Alma in navigazione verso Gaza, il conduttore Bruno Vespa non riesce, dice, a spiegarsi perché la Global Sumud Flotilla non abbia accettato la mediazione della Chiesa per lasciare i beni raccolti a Cipro al cardinal Pizzaballa. La Piccirella cerca di spiegare le ragioni dei volontari, raggiungere un canale diretto con i gazawi e rompere l'assedio di Israele, ma il conduttore non gli permette di spiegare, anzi lo stronca con un giudizio pesante.

Benigni e i dazi: "Chi li mette non conosce la storia, portano guerre"

Video "Ma si possono mettere i dazi? Chi lo fa non ha letto due pagine di storia". Così Roberto Benigni durante la puntata di 'Cinque minuti' di Bruno Vespa. "La storia ci insegna che i dazi sono portatori di guerre - ha proseguito - sono l'ultima cosa da fare. La guerra commerciale fa male all'America, all'Occidente. Sono una cosa tremenda e lui (Trump, ndr) li ha rimessi come nel 1492".

Otto poltrone, zero donne: polemiche per il "manel" sul Papa a 'Porta a Porta'

Video Nello speciale di Rai 1 sulla morte di Papa Francesco, Bruno Vespa ha invitato solo ospiti uomini, suscitando forti polemiche. Una scelta in contrasto con l'impegno della Rai per la parità di genere, testimoniato dall'adesione al progetto europeo "No Women No Panel", che promuove l'equilibrio di genere nei dibattiti pubblici. Il consigliere Rai Roberto Natale ha criticato la trasmissione, evidenziando la discrepanza tra l'iniziativa e la pratica. Vespa si è giustificato: “Ma nel pubblico ci sono le suore”. Tutti gli aggiornamenti su Repubblica