Omicidio Verzeni, il padre di Sharon: "Vogliamo giustizia. Sangare non ha rimorsi, non chiede scusa"

Video Omicidio Sharon Verzeni, la versione di Sangare: “L’ho vista litigare con un uomo e sono andato via” "Oggi (Moussa Sangare, ndr) ha avuto la possibilità di dare un messaggio che confermasse quello che era successo, ma è voluto restare nella sua posizione e nella sua dichiarazione tentando di difendersi e di essere considerato non colpevole. Vogliamo solo che si faccia veramente giustizia, perché effettivamente abbiamo constatato che non ha nessun rimorso e questo ci fa molto male". Lo ha detto Bruno Verzeni, il padre di Sharon Verzeni, all'uscita dal tribunale di Bergamo, dove si è recato per l'udienza per l'omicidio della figlia.  Moussa Sangare è accusato di aver ucciso Sharon Verzeni a coltellate a Terno d'Isola (Bg) nella notte tra il 29 e il 30 luglio 2024. Aveva confessato l'omicidio, salvo poi ritrattare.

La famiglia Verzeni dopo l'arresto dell'omicida: "Spazzate via speculazioni sulla vita di Sharon e di Sergio, riflettere sulla sicurezza"

Video Una breve dichiarazione, letta con la voce rotta davanti al cancello della casa dei Verzeni a Bottanuco, con tutta la sua famiglia intorno. Bruno Verzeni, il padre di Sharon, legge le parole che, spera, mettano fine a un mese di dolore e assedio, con l'arresto dell'uomo che ha ucciso sua figlia. "A un mese dalla morte di nostra figlia la notizia di oggi ci solleva anche perché spazza via tutte le speculazioni sulla vita di Sharon e di Sergio. Ringraziamo i carabinieri e la procura di Bergamo per la tenacia che hanno dimostrato e i nostri avvocati che ci hanno sopportato in questo periodo doloroso - dice Verzeni - . Grazie a chi ha testimoniato Vogliamo che l'assurda e violenta morte di Sharon non sia vana e provochi una maggiore sensibilità in tutti al tema della sicurezza del nostro vivere. Ci affidiamo a Dio per aiutare noi e Sergio a convivere con il nostro dolore e con il pensiero di quello che nostra figlia ha subito in quei momenti". L'ARTICOLO Omicidio Sharon Verzeni, fermato l’uomo in bicicletta, ha confessato: "L'ho uccisa tanto per farlo"

Sharon Verzeni, i genitori escono di casa per andare in caserma

Video Assediati dai cronisti davanti alla loro abitazione, Bruno Verzeni e la moglie Maria Teresa sono saliti in macchina velocemente per andare nella caserma dei carabinieri di Bergamo dove sono stati convocati per alcuni approfondimenti dell'indagine. Ai giornalsiti che li incalzavano su possibili dissapori in famiglia per la frequentazione della figlia con Scientology, non hanno voluto rispondere. Sharon Verzeni, 33 anni, è stata uccisa in strada a Terno d'Isola dopo la mezzanotte del 30 luglio. Nel pomeriggio di lunedì 19 agosto erano stati sentiti per quasi sei ore dagli inquirenti anche la sorella Melody, il fratello Cristopher e il cognato Stefano Campana. Le piste restano al momento tutte aperte e gli investigatori cercano di fare luce il più possibile su tutti i particolari che riguardano la vita della giovane.