Caso Cinturrino, il questore di Milano: "Rigore e fermezza di fronte a infedelta'"

Video "Mi preme soffermarmi sulla vicenda criminale che ha visto coinvolto l'assistente della polizia Carmelo Cinturrino e altri appartenenti al Commissariato di Mecenate, non perche' voglia ribadire il rigore e la fermezza con cui verranno trattate queste infedelta', ma per sottolineare gli sforzi che verranno profusi nel prosieguo per impedire che possano ripetersi tali comportamenti. Episodi di tale gravita' possono infatti minare il consenso che la polizia riscuote nella comunita' e la fiducia che il cittadino ripone nella nostra istituzione, creando uno sbandamento in tutti quei poliziotti, la quasi totalita', che quotidianamente si dedicano con abnegazione e impegno alla tutela della collettivita'". Con questa premessa, il questore di Milano Bruno Megale ha aperto il suo intervento alle celebrazioni del 174esimo anniversario della fondazione della Polizia di Stato, al Piccolo Teatro Strehler.

Davide Lacerenza, processione di fan nonostante i domiciliari con messaggi e baci alla finestra

Video Davide Lacerenza saluta i fan da dietro i vetri della finestra del suo appartamento di Milano al piano terra in zona Stazione Centrale. Al vetro ha lasciato un cartello: "Non posso parlare. Grazie a tutti", con un grande cuore rosso disegnato, però manda baci silenziosi ai numerosi fan che accorrono per salutarlo, lasciando biglietti. Nel giorno in cui il Questore di Milano, Bruno Megale, ha revocato la licenza per la sua Gintoneria di via Napo Torriani – locale al centro di un'inchiesta della Procura – alcuni gli scrivono parole di incoraggiamento, come chi lo invita a non arrendersi, perché "A Milano senza di te piove sempre". Su un altro biglietto si legge: "Daddy, ci manchi, sei stato il miglior cavallo. Vai, vero king di Milano". Il via vai di supporter è continuo. Lacerenza è indagato per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e sfruttamento della prostituzione, reati che, secondo la Procura, sarebbero stati commessi nel locale e nei suoi dintorni, con l'accusa di ricavare "illeciti guadagni tramite prezzi maggiorati e consegne a domicilio delle prostitute".